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Un teatro dell’orrore
( Cristina Castello ARG - “Teatro del Horror” - trad. Andrea Galli )
Teatri dell’orrore
li si vedono tutti i giorni
nelle città dalle torri pretenziose
tra i ricchi più ricchi oltre le muraglie.
Scenografie macabre di
bambini e vecchietti, stracci, fame e sete
Teatri dell’orrore
Senza musica.
Ma con il tumulto di passi fuggiaschi
che accelerano la loro marcia lungo strade di paesi
espatriati.
Teatri dell’orrore
Ci sono pietre per uomini, con l’angoscia della pietra,
l’inerzia della pietra e urla nel silenzio.
Ci sono occhi raggianti d’assassino armati contro i miserabili.
Ci sono scricchiolii di bocche e ventri accattoni,
di disoccupati, affamati, scartati.
Ci sono occhi cavi in veglia... per che cosa?
Teatri dell’orrore
Senza attori.
Degli esseri umani
privi d’umanità.
Umiliati, con lacrime gelate.
Basta.
E’ tempo di guardare
verticalmente al mondo
per un’Umanità
nell’insonnia perpetua
in preghiera perenne
contro questa morte.
Tratta da Wiki Poesia Vol. 2
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