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Mi resiste.
Mi gela il cuore.
Mi nega il silenzio.
Mi facilita la bellezza.
Mi innalza simulacri.
Mi urla poemi.
Mi parla piano.
Diffuso.
Volgarizza metafore
quando le scrivo.
Stella assenza miracolo,
notte amore mistero.
Mi trafigge per rivelarmi
la mia verità.
Mi riempie di parole.
Mi nega la parola.
Mi incanta di splendore.
Per distrarmi.
Schiava mi vuole per Lei.
Ebbene.
Io voglio.
E’ il mio destino.
L’arte.
Un'ebbrezza
Vorrei partire per il tempo, al vento
far ritorno a me stessa.
Sono ebbra di luce e vedo accecata
questo mondo di silenzio oscuro.
E allora imploro, come una lupa urla
per avere un posto nell’agenda di Dio.
Una resa
“Me rindo”
Eri
le ali aperte negli occhi del cielo
delizia unica in ogni vertice
corpo e anima
m’amavi.
Oggi parlano le tue parole
d’infinito
e la tua mente pensa
al sublime.
Vibra perciò il tuo corpo?
O la ragiona brucia le tue essenze?
Mi amavi, lo so, e perciò mi arrendo.
Non combatto più per disperdere il tuo impulso,
la tua audacia da conquistatore.
Mi arrendo.
Continuerò ad assassinare il mio sangue
che con te
percorre il mio corpo.
Perciò la mia anima sorveglierà i soli,
inseguirà il mio sangue
che con me
corre nelle tue vene.
Anche se
tu
non ne vuoi.
Tratte da Wiki Poesia Vol. 2
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