www.domist.net letteratura - poesie

4 poesie
( Fabio Pelosi )

 

Percezioni

 

 

La donna fremente,

il verso risorto,

passo- percossa.

 

Odore sentore indistinto?

O lieve e imbevuto agone

tra il sentirmi bimbo a festa

e l’essere buffone tra padroni?

 

 

 

Delirio dolore

 

 

Spazi e non conquiste

cercava il profugo tra fiotti e tubi.

Chi frugò in case, container,

baracche,

tornò deluso in riva al lercio.

Chiedere? E perché?…

Le donne, mosche,

fiutavano il suo delirio-dolore

perché di casa aveva perso

l’orlo di una porta senza presa.

 

 

 

Cella

 

 

Il dopo arrecò danno,

Deviata luce oltre un prossimo

Foto-gramma.

L’invio danna chi di gloria

Fece in sé altare e missione.

 

Disgiunto dal ritorno invadente

Di sole, misto a luce,

E ingordo esso divorato

Dalla sua onnivora onni-vera-potenza,

Il caldo era dettaglio

Tra spicchi di futuro da inghiottire.

 

In volo

 

 

Appena il tempo di deflettermi

E ingarbuglio

Sentenze mie,

Pesanti remore e frequenze.

Partire,

O ancora appiattire di luce

L’oblò ristretto da sfere reali

Quanto la parvenza d’essere,

Al di là del vociare,

Ninna,

E tanta demenza da ridare al parto,

Nanna,

E sognare un giorno addietro.