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Golfo a 10000 mt
( Fabio Pelosi )

 

 

 

Il golfo indugia, non segue

Sé tra linee d’artiglieria

E non plana come oca pavida,

Essendo essa  volatile con piumaggio

Da ridere e ridare all’occhio

stanco d’essere beato.

 

Il golfo inarca, s’appiattisce come un volo,

Come il sale tra pastose invettive,

Come il fumo tra pinnacoli eterni,

Come il fronte tra inarrivabili

Segreti di morte e trincea.

 

Quel golfo non mio,

Acceso di secca e obeso di tonfi,

Dove un bimbo ricama il castello

che di sabbia

non vivrà.