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ad echeggiare pulsazioni finite.
Il passato nell’ora compiutasi appena.
Il senso, qualsiasi sia il suo dominio,
annuncia, sommesso, la solita inclemenza,
quel sordo avvenire che rende il reale
seconda intenzione.
Un ragazzino sfugge al rettilineo
consenso di gente qualunque.
Imbocca, fiero, una svolta
di sguardi e, cupido appesantito,
riflette la negazione d’un tale che mente,
svilendo le speranze di una donna.
Potrebbe essere un giorno qualunque
se non vi fosse il timore.
Sarebbe dovuto essere un normale sopravvivere
se il coraggio non si fosse impettito.
Nei petti un rettilineo, ragionevole, lasciar correre.