www.domist.net letteratura - poesie

IPPO CHI SIA

( Velluto )

 

 

 

l'ipotalamo musicato in centro emozionale

di concorso ippico a punti d'alta sutura

cincischia con tendini e neuroni altrui

 

artesia amava leccare i colli e le ampie vallate

bevendo di schiavi e tromboni riuniti a corte

dopo tramontane dai gusti vacilla e maramao

 

miracoli pochi e male tramandati

per colpa di una mitologia epilettica

per colpa di passaparola tartagliati

per colpa di fiori germogliati al latte

 

per casa oggi due trallā l'hero

e uno sciogli languido a capra  campa

senza bisogno di rileggere spartiti di garlin

mascherati da scommessa dart win 'nd

 

freccia di tornasole scocca poemi prematuri

e l'arte si infila un cappotto contemporaneo

per surriscaldare agosti annodati dalla stasi

del si dice che lungo i secoli si lesse che sė sė

 

buttati in volo d'arcangelo metrico lungo la rupe di un sapere di poco

eleva uno spirito naftalina e sciogli il tuo dubbio

in acqua distillata del quotidiano dramma per picchi di salvataggio

 

con i pochi spicci rimani lento organizzatore di nuovi festini

alla base della tua corruzione didascalica e sali scendi sei

inventato vecchio in mondo nuovo che ancora non vedi

che ancora non insisti

che forse tu esisti?