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del pianto d’Orlando rimane la Furia
( Rosamaria Caputi )

 

Non m'accosti a bestia addestrata
ma Eco
domestica anonima distratta
di pagina eretica ed ics analfabeta
tipo appendice muta
di sole sorto male con vocazione al tremito

piccole confidenze ai nodi in gola
Quando
la morte del padre è più immagine che fatto
Quando
m'inventerei un abbraccio alla sua stele in lana calda
per piangere in crescendo
pianto di sassolini malvolenti
pianto di calcoli trentenni al rene destro
pianto di massi di pudore trasparente
pianto di rocce per i mediocri sordi

in quel durante volgarmente travestito
strapperei lacrime e ciglia
al pubblico adulto solo per adulti
con inquadrature dalla cintola in giù
Perché
perché ho un culo che batte
perché il mio culo è a forma di cuore
perché il mio cuore batte
perché la forma di culo e di cuore è più che sostanza

non si dà nome ostico al mio cane
mia madre scambierebbe i nostri ruoli
nelle categorie ordinate a equivoco
lui è guardia protettiva dell'inconscio
io ho un modus operandi insufficiente

brillando d'eroina cubana e pancia bollente
alla bocca
vorrei trovarmi nella chanson de geste
con un acquario confuso e sensuale
d'eterno montare ed allento la mano
come infinito a girare le spalle