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FLESCHPUSCHER
( Simone Conti )

 

 

L’organismo umano attinge dagli alimenti tutto il

materiale adatto e necessario per mantenere la composizione chimica del corpo,

per bilanciare le perdite indotte dalle attività di vita e lavoro,

per mantenere l’efficienza biologica degli organismi e dei tessuti.

Alla base di tutto ciò stanno due fasi di un unico processo biologico: l’alimentazione

e la nutrizione.

( I Principi di alimentazione)

 

************

I freddi burocrati del Ministero degli esteti lo chiamavano semplicemente l’esame. Ogni abitante di Creatina City era costretto ad affrontarlo per il semplice fatto che non esistevano vie d’uscita: o ci si sottoponeva all’esame o si era condannati alle Fornax, distese di terra brulla sul limitare dei confini orientali della cupola cittadina dove la polizia correttiva aveva approntato due enormi fornaci crematorie. Gli Esami non avevano cadenze regolari, potevano essere ordinati in ogni istante della vita di un uomo. Solitamente le oscure visite giungevano un paio di volte ogni mese ed avevano un’incidenza di biopositività che fluttuava mediamente attorno al dieci, quindici per cento. Chi non passava l’esame, chi era biopositivo, finiva nelle fornaci crematorie.

 

Quando Doy Oxono fece ritorno a casa, dopo una dura giornata di lavoro presso i laboratori etici della grande torre, non poteva certo immaginare che di lì a poco la sirena piazzata sul soffitto del cubicolo abitativo si sarebbe messa a strillare producendo quell’infernale sibilo, un fischio assordante, al quale nessun abitante di Creatina City era ancora riuscito ad abituarsi.

 

Accadde alle 21: 08 di quella sera…

 

Doy Oxono era seduto davanti alla tv in compagnia di sua moglie Lexit e del piccolo Will il frutto del loro eterno amore. La famiglia Oxono stava assistendo al truce spettacolo messo in scena ogni sera all’Atroshow, il programma di educazione etica cui ogni singolo abitante della città era obbligato ad assistere, quando improvvisamente la sirena si mise a strillare. Doy e Lexit scattarono in piedi, mentre una voce metallica, severa, prodotta dagli altoparlanti inseriti nelle mura della casa iniziò a sillabare un freddo messaggio.

Cubicolo abitativo 11120. Famiglia Oxono. Membri 3. Doy Oxono maschio 34 anni, Lexit Puty, femmina 33 anni, Will Oxono infante 2 anni. Doy Oxono e Lexit Puty devono recarsi immediatamente nella stanza laboratorio per sottoporsi all’esame status. Ogni ritardo sarà considerato un mancato esame. Cubicolo abitativo 11120, Famiglia Oxono…>.

I coniugi Oxono non se lo fecero ripetere due volte. Posarono il piccolo Will nella culla fluttuante dopodiché si precipitarono al piano superiore dove si trovava il laboratorio etico installato dagli agenti correttivi.

L’esame status consisteva nell’auto prelievo di sangue, urine e controllo del peso. Le provette, contenenti i liquidi corporei, erano inviate dal cubicolo abitativo direttamente alla torre del Ministero mediante un complicato impianto di posta pneumatica ad alta velocità. Inoltre coloro sottoposti all’esame erano costretti a pesarsi utilizzando bilance sensoriali collegate in rete. Il fatto incredibile era che se qualcuno ingrassava di soli dieci grammi rispetto al peso corporeo imposto dai Ministri esteti l’esame era considerato positivo, ossia per il malcapitato si aprivano le bollenti fauci delle fornaci. Quella sera Doy e Lexit fecero tutto con ordine. Staccarono le siringhe sterili della parete, prelevarono i campioni di sangue, poi riempirono gli appositi contenitori delle urine ed inserirono le provette nel tubo pneumatico diretto alla torre ed infine salirono sulle bilance sensoriali. Fu in quel momento che iniziarono i guai. Lexit era in perfetta forma: 52 chilogrammi, mentre Doy risultò fuori regime di quindici grammi.

< Che diavolo è successo Doy?!>, strillò Lexit osservando il display della bilancia sulla quale il marito era salito con apparente tranquillità.

< Gunni, amore mio, non ho resistito…oggi ho acquistato da un Fleshpuscher del ciboreplica, cazzo! Abbiamo passato l’esame la scorsa settimana, non pensavo che potesse accadere di nuovo!>.

< Lo sai questo che significa?>.

< Mi disp!>. Doy non terminò mai quella frase. La porta d’ingresso del cubicolo 1112 fu disintegrata da potenti arieti ad impulsi sonori in dotazione agli oscuri agenti della polizia correttiva. L’esame di Guy Oxono era risultato positivo e nel giro di soli cinquanta secondi i dati erano giunti al Ministero e questo aveva inviato immediatamente un’unità incaricata di procedere al mantenimento delle leggi etiche. I militari salirono rapidi al piano superiore, sfondarono la porta a vetri del laboratorio ed atrofizzarono Doy all’istante. Lexit, giacché moglie di uno status positivo fu arrestata e condotta alla prigione etica di Creatina City.

Il piccolo Will non si accorse di nulla.Quando uno degli agenti correttivi lo prese dalla culla fluttuante, il militare si trovò davanti ad un bellissimo bimbo che dormiva profondamente. L’agente fece un sorriso pensando che forse era stato meglio così…

 

Grande Torre del Ministero…22 anni dopo…

 

Ancora pochi metri e le mute azzannatrici lo avrebbero preso. Quei molossi inferociti, tenuti a fatica dagli agenti correttivi, schizzavano di densa bava il pavimento di marmo levigato mentre i loro padroni, cinque energumeni dai fisici stupendamente scolpiti, estrassero da sotto neri impermeabili le temibili mazze di correzione, pronti a scaricarle sul fuggitivo.Il ragazzo avvolto in una lercia tunica sfrecciava veloce lungo i corridoi al centotrentesimo piano della grande torre. Soffriva, avvertendo un forte bruciore ai polmoni, ma doveva correre, correre e basta! Imboccato l’ennesimo corridoio svoltò a sinistra e, trovandosi improvvisamente quell’uomo fra i piedi, non poté evitare di travolgerlo. I due caddero pesantemente a terra e dopo essersi scambiati sguardi colmi di sorpresa, il ragazzo con la tunica si rialzò di scatto riprendendo la sua folle corsa un attimo prima che gli agenti gli piombassero addosso. Correva, correva senza voltarsi indietro. Il ragazzo saettò rapido tra quegli intricati corridoi sino a quando non si ritrovò ad imboccarne uno privo di uscita. A quel punto il ragazzo si rese conto che la sua fuga rocambolesca era terminata, quindi non gli rimase altro da fare che fermarsi, alzare le braccia in segno di resa ed aspettare le mute azzannatrici.

 

< Volete dirmi che nonostante tutto è riuscito a disfarsi della quantità? Volete dirmi che della quantità allo stato puro era lì, a pochi passi da voi e nonostante questo non siete riusciti ad impossessarvene?>, tuonò Zak Kalorico, direttore dell’oscura polizia correttiva saettando con il suo freddo sguardo gli agenti implotonati nell’oscurità dell’ufficio. < ditemi che non è possibile, ditemelo razza di incapaci oppure conoscerete il lato peggiore del mio animo poco umano!>. Nessuno dei cinque agenti osò rispondere.

< Allora?!>, li incalzò Kalorico facendo esplodere un terribile pugno sulla scrivania.

< Deve averla passata di mano…>, sussurrò uno di loro, conscio del rischio che stava correndo.< poco prima di arrendersi si è scontrato con un individuo. A noi sembrava uno pulito, aveva il sigillo e così non abbiamo ritenuto opportuno procedere all’indentificaz!>. La pallottola gli trapassò il cervello facendogli esplodere il cranio in centinaia di schegge sanguinolenti che inondarono il volto dell’agente che gli stava accanto.

< Da questo preciso momento non accetterò altre giustificazioni…>, sibilò Kalorico riponendo la pistola ancora fumante nel cassetto della scrivania. < Il Ministero si trova sotto pressione, gli azionisti esigono che in città debba vigere la legge assoluta affinché le multinazionali, che essi stessi rappresentano, continuino a finanziare il progetto esteticoetico di Creatina City, e voi capite bene che se venissero a conoscenza che dei lerci Fleschpuscher sono entrati in possesso di una razione di quantità, i finanziamenti sarebbero immediatamente bloccati causando il completo fallimento del consiglio e del progetto e perché no di questa maledetta città, mi sono spiegato?! Quindi, muovete le chiappe e fate quello che siete stati addestrati a fare: trovatemi quella schifosa quantità!!>.

 

Will Oxono non avrebbe mai immaginato di trovarsi di colpo tra le mani quella preziosa mercanzia. Se da un lato il fatto di poterla osservare e odorare lo inebriava, l’inevitabile risvolto della medaglia aveva il triste aspetto di un mare di guai, grossi guai. Dopo essere stato travolto da quel Fleshpuscher, Will era andato di volata a casa ed ora, seduto al tavolo con sua moglie Gunni, cercava di riflettere.

< Will se la trovano ci atrofizzeranno…o forse hai dimenticato quello che accade ai tuoi genitori?!>, starnazzò Gunni in preda ad una crisi isterica.

< Che altro dovrei fare, Gunni!>, gli rispose Will osservando il prezioso involucro che stringeva tra le mani, < la polizia correttiva sarà già al corrente di quello che mi è capitato e tu, amore mio, conosci le regole: quando un uomo o una donna entrano in possesso di una qualsiasi mercanzia illegale, essi stessi divengono Fleshpuscher! Ma non dobbiamo avere paura. L’aver trovato quest’involucro potrebbe essere un inaspettato colpo di fortuna! Forse per la prima volta abbiamo l’occasione di cambiare le cose in questa maledetta città!>.

< Ma che cavolo dici Will!>, replicò Gunni alzandosi improvvisamente in piedi. Il suo sguardo non prometteva niente di buono.< Solo questo mese i correttori hanno atrofizzato trecentocinquanta persone per il solo fatto di essere state sospettate di appartenere al movimento clandestino dei Fleshpuscher! Questo dato non ti basta per farti desistere? Will, dammi retta. Porta quella roba alla polizia correttiva e se saremo fortunati quei bastardi ci risparmieranno!>. Will amava Gunni, ma la vita a Creatina City era diventata impossibile. La pressione esercitata sulle loro vite dalle oscure leggi etiche del Ministero stava divenendo soffocante, conducendoli a vivere esistenze al limite della sopportazione. Il Ministero degli esteti imponeva le sue fredde leggi biorestrittive ad ogni singolo abitante della città ed il culto del corpo e dell’immagine era considerata una priorità sociale assoluta. Gli obesi o coloro affetti da problemi fisici erano emarginati dalla comunità cittadina. Il difetto, di qualunque imprecisione estetica si trattasse, non era più ammissibile. Uomini e donne dai corpi imperfetti, esseri deboli e privi di un totale autocontrollo etico erano destinati ad essere cancellati dalla vita di Creatina City. Solo in questo modo, gli esteti erano convinti di poter creare una società perfetta mediante un programma restrittivo che poteva contare su cospicui finanziamenti da parte di potenti multinazionali senza scrupoli. Creatina City sarebbe divenuta un esempio socio-etico per il mondo intero. Il futuro del genere umano risiedeva nella superficialità di una convinzione mentale creata da messaggi pubblicitari atti a condurre uomini e donne alla perfezione psicofisica.

< Gunni, io ti amo….>, gli sussurrò Will cercando di mostrare la dolcezza di un uomo profondamente innamorato di sua moglie, < ma non riesco a continuare a vivere in questo modo. Ora mi sento pronto ad affrontare il rischio atrofico, pur di cambiare le cose perché vedi, amore mio, ormai ho la netta convinzione che alla fine sarà sempre meglio essere atrofizzati che obbedire alle leggi etiche del Ministero!>. Gunni capì o fece finta di aver improvvisamente assimilato le parole del marito. L’amore di una donna era anche quello, stare accanto all’uomo che amava anche se questo la esponeva a rischi incalcolabili.

< D’accordo, Will faremo come dici ed io sarò al tuo fianco, ma ora dimmi hai un’idea di come agire?>, chiese Gunni.

< Non lo so. Io non sono mai stato un Fleshpuscher…almeno non fino a questa mattina… Ora andiamo a dormire, domani tenterò di mettermi in contatto con il sito pirata dei Fleshpuscher sulla rete neuro ottica della torre >.   

 

< Sei sicuro che la quantità sia passata di mano?>.

< Certo, l’involucro è caduto nelle mani di un esterno…il suo nome è Will Oxono>.

< Bene, allora mettiamoci in contatto con lui…>.

 

Quella notte Will non chiuse occhio. Per tutto il tempo era rimasto a fissare l’involucro appoggiato sul comodino. Pensava a quel ragazzo, al triste destino cui era andato incontro, perché essere catturati dalla polizia correttiva voleva dire una cosa soltanto: atrofizzazzione; e subire quel terribile procedimento non era di sicuro un’esperienza piacevole. Ogni settimana, il martedì sera, il canale di proprietà del Ministero, in realtà l’unico canale esistente, mostrava le atrofizzazzioni in diretta tv durante il tristemente famoso Atroschow. Will visualizzava quelle scene. Lo speaker, un tizio anoressico completamente calvo ed altrettanto idiota la cui voce risuonava del tutto insopportabile, sembrava dimostrare una strisciante soddisfazione nel presentare il condannato della serata, solitamente uno status positivo, e nel descrivere l’intero processo punitivo. Aghi ricurvi erano inseriti nel ventre del mal capitato il quale emetteva assordanti lamenti di dolore, dopodiché l’addetto agli elettrodi abbassava la leva ed una scarica elettrica atrofizzava l’apparato digestivo del condannato, costringendolo così a non ingurgitare cibo per il resto della sua vita. Da quel giorno in poi lo sventurato avrebbe trovato nutrimento soltanto in pillole sintetiche prodotte nei laboratori etici della gran torre.

 Will si rigirò nel letto sino all’esasperazione. Avvertiva il pericolo in cui si era cacciato. Non voleva pensare nemmeno lontanamente che con ogni probabilità di lì a pochi giorni sarebbe stato l’ospite d’onore di quella terribile trasmissione. Pensava, Will… poi, improvvisamente il telefono squillò. Will e Gunni scattarono a sedere sul letto, scambiandosi sguardi terrorizzati.

< Rispondi, Will…>, balbettò Gunni rannicchiandosi accanto al marito. Will con mano tremante alzò il ricevitore.

< Pro…pronto?>, per alcuni istanti che a Will parvero interminabili la cornetta emise solamente metallici fruscii…

< Will Oxono?>.

< Si, sono io…>, rispose titubante.

< Lei sa chi siamo noi e noi sappiamo chi è lei e quello che ha ricevuto da uno dei nostri. Lei è a conoscenza che da questo momento entra a fare parte dell’organizzazione… le conosce le regole, vero? Quindi mi ascolti molto attentamente: questa linea telefonica potrebbe essere elettrotraslata da agenti correttivi e poiché ciò che ho da dirle è di vitale importanza, di tempo non ne abbiamo molto. Domani mattina si dovrà recare al blocco industriale 12, nella zona sud della città. Una volta raggiunto il blocco lei non dovrà fare altro che seguire alla lettera le nostre istruzioni…>, dopodiché la comunicazione sì interruppe…   

 

Will non staccava lo sguardo dalle persone che gli passavano accanto. Era strano, ma di colpo gli sembrava che dietro ad ognuna di loro si celasse un agente correttore.

< Concentrati Will, rilassati e vedrai che tutto andrà bene>, pensava tra se procedendo verso la fermata del treno pneumatico subsuolo senza riuscire a smettere di tastarsi la giacca sotto alla quale, legata stretta in vita, si trovava l’involucro contenente la preziosa quantità.

< Io sono un cittadino modello, non hanno ragione di sospettare di me, io sono un cittadino modello non hanno ragione di sospettare di me, io sono… continuava a ripetere ossessivamente mentre le scale mobili verso il subsuolo, erano ormai prossime.

 

Le carrozze del treno pneumatico gli apparvero spiacevolmente claustrofobiche. Pressato tra le moltitudini di pendolari diretti al lavoro sulla grande torre, Will cercava di nascondere ai loro sguardi lo strano rigonfiamento della sua giacca là dove l’involucro era nascosto, poiché se qualcuno si fosse accorto di ciò che nascondeva sotto alla giacca, se qualcuno dei passeggeri avesse avvertito l’inconfondibile odore della quantità, gli agenti della polizia correttiva sarebbero sopragiunti in un baleno catapultandosi nel subsuolo, pronti ad atrofizzarlo.

Quando il treno pneumatico giunse all’ultima fermata della linea 5 Will era rimasto solo nel vagone. Attese che le porte scorrevoli si aprissero e poi scese a terra. A quell’ora la stazione 1885 era deserta. Il limite esterno ad est di Creatina City era una zona scarsamente frequentata dai cittadini e per questo motivo il rischio di imbattersi in una qualche squadra di correzione era pericolosamente alto. Il centro città distava molte miglia e il blocco 12 si ergeva sul limitare della cupola atmosferica che copriva l’intera città. Quella era zona di loschi mercanteggi, era territorio d’affari dei Fleshpuscher. Will raggiunse la superficie senza imbattersi in spiacevoli incontri. L’aria della sera era gelida, la temperatura esterna era programmata da potenti calcolatori situati sulla grande torre estetica, e Will si strinse nella giacca continuando ossessivamente ad accarezzare l’involucro che stringeva in grembo.

Il Blocco industriale 12 era un turbinoso agglomerato di fatiscenti fabbricati industriali la maggior parte dei quali giaceva in un profondo stato d’abbandono. Costruzioni ciclopiche di freddo metallo sembravano osservare, dall’alto della loro grigia decadenza, il portatore della quantità.

 Will camminava con passo deciso anche se l’impiegato dell’ufficio etico della grande torre iniziava ad avvertire una paura incontrollabile.

La pioggia programmata iniziò a cadere con violenza e con meccanica puntualità. Merda ci mancava solo questa! Will Oxono imprecò a bassa voce affrettando il passo verso il punto stabilito per l’incontro con i misteriosi Fleshpuscher.

Giunto in prossimità di un grande capannone Will si sentì chiamare da una voce sibilante.

< Hei, tu! Da questa parte, da questa parte!>. Will si guardò attorno, ma non riusciva a capire da dove provenisse quella voce.

< Forza, razza di stronzo, sbrigati!>, lo incalzò nuovamente la voce. Fu solo a quel punto che Will scorse la figura di un uomo incappucciato che sbucava da un tombino lì accanto. Senza indugi Will gli si avvicinò ma ancor prima che potesse aprire bocca il nero figuro gli ordinò perentorio di seguirlo là sotto. Will si guardò attorno poi scese in quel nero foro sotterraneo incespicando su di una vecchia scala a corde e cercando di non perdere i passi veloci dell’uomo incappucciato.

 

< Quante probabilità ci sono che i Fleshpuscher si mettano in contatto con l’uomo che possiede la quantità?>, ringhiò Zak Kalorico cospargendo di vischiosa saliva la cornetta del telefono.

< Non saprei, direttore. Per farlo dovrebbero esporsi pericolosamente, connettendosi sulla rete telefonica e, conoscendo quei luridi contrabbandieri, credo non siano intenzionati a correre un rischio di tale portata, ma purtroppo il sistema di traslazione elettrica ha avuto dei problemi. Quel dannato marchingegno è entrato in azione con qualche istante di ritardo, perciò, dobbiamo fare i conti con dodici secondi non traslati sull’intera matassa di comunicazioni… In ogni caso i dati in nostro possesso c’inducono a pensare che le probabilità di un loro contatto siano prossime all’ottanta, novanta per cento >, gli rispose l’agente correttore dall’altro capo della linea.

< Ascolta, non possiamo rischiare un’incursione disponendo di cifre così approssimative. Dimmi, abbiamo l’identità dell’uomo travolto dal fuggitivo?>.

< Affermativo: il suo nome è Will Oxono impiegato negli uffici alimentari della grande torre. Incensurato, è risultato negativo a ben trentacinque esami status dato questo che lo ha portato a ricevere lo scorso anno il sigillo di buona biocondotta. Sposato con Gunni Dexw anch’essa incensurata e moralmente retta. Non hanno figli. Situazione economica nella norma ma…improvvisamente il signor Oxono è scomparso da casa questa mattina...>.

< Bene…molto bene….>, sogghignò Kalorico rigirando tra le mani il contenitore di pillole energetiche. < Andate a casa sua e cercate di “convincere” la mogliettina a svuotare il sacco!>.

< Ricevuto Signore!>, rispose l’agente correttore serrando quella fredda teleconversazione.

 

Sino a quel momento le terre sotterranee dei Fleshpuscher era apparse a Will come pura leggenda, ma ora, seguendo il nervoso incedere dell’uomo incappucciato, si rese conto che la leggenda era diventata qualcosa di totalmente reale. La prima cosa che catturò la sua attenzione fu un profumo meraviglioso. Fragranze dimenticate lo avvolsero e dopo tanto tempo Will iniziò a sentirsi davvero bene. Seguendo il Fleschpuscher Will percorse un intricato labirinto di cunicoli sino a sbucare al centro di una grande volta sotterranea brulicante di gente indaffarata.

 L’organismo umano attinge dagli alimenti tutto il materiale adatto e necessario per mantenere la composizione chimica del corpo, per bilanciare le perdite indotte dalle attività di vita e lavoro… tuonavano centinaia d’antichi altoparlanti diffondendo nell’ambiente quello strano messaggio ripetitivo.

< Ma…che succ!>. Will non terminò la frase poiché di colpo quattro individui avvolti in lerce tuniche lo circondarono.

< Signor Oxono, benvenuto nel regno di Anarchica! Io sono Exxon Gargantua…>. Will rimase senza parole. Stentava a credere che davanti ai suoi occhi, intento a stringergli la mano, vi fosse Exxon Gargantua, ribelle ricercato da anni, la sola ed unica spina infilata nel grasso sedere della polizia correttiva.

< Per me è un onore, mastro Gargantua ecco la quant!>.

< Fermo!>, ringhiò il leggendario guerrigliero, < non esponga la merce che ha causato tanti dolori e sofferenze. Lei è nuovo di qui, ed è meglio che sappia da subito che ad Anarchica non tutti sono capaci di tenere le mani a posto!>. Will, seguendo alla lettera il saggio consiglio di Gargantua, ripose nuovamente l’involucro nella giacca.

< Venga, mi segua>, gli disse il misterioso contrabbandiere premunendosi di assegnare a Will la feroce scorta di quattro possenti Fleschpuscher.

 

Gunni non credeva che il dolore fisico potesse raggiungere livelli così insopportabili. Gli agenti correttori erano piombati in casa sua con la violenza di un fiume in piena. Lei aveva tentato di sottrarsi alla furia distruttrice degli agenti, ma certe cose accadevano solamente in quei film che aveva visto da bambina…tanti anni prima.

Ora Gunni, una bella donna dai lunghi capelli neri, era appesa al soffitto con feroci ganci metallici inseriti nel seno e nelle spalle.

< Allora, signora Oxono intende collaborare con la legge oppure…>. Gunni emise un urlo lacerante mentre uno degli agenti, mostrando grassa soddisfazione sul suo viso smagrito, era impegnato nel tendere le cigolanti catene di tortura.

< Sono spiacente, ma i suoi rantoli non possono essere classificati come una soddisfacente risposta alla domanda!>, infierì uno degli agenti correttivi. < Signora Oxono non mi costringa ad utilizzare i segugi altrimenti lei sarà classificata reticente e condannata di conseguenza! Signora Oxono lei è ancora in tempo per essere dichiarata collaborazionista, status questo, che le eviterebbe un sacco di inutili sofferenze…>. Gunni non poté certo rispondergli. La povera donna continuava ad urlare come una forsennata, mentre le carrucole emettendo lamenti metallici tendevano ancor di più i ganci inseriti in quel corpo ormai orribilmente martoriato.

< D’accordo…>, sospirò il comandante della squadra correttiva resosi conto della situazione, < fate entrare i segugi!>.  

La porta d’ingresso si spalancò con inaudita violenza e mute di feroci molossi, tenute a fatica da agenti dell'unita biocinofila, entrarono nel soggiorno di casa Oxono.

< Li vede, Sigora Oxono?>, sogghignò l’agente, < i nostri cani sono infallibili nell’individuare tracce di quantità. Ora glielo chiedo per un’ultima volta: suo marito dove si è cacciato?>.

Gunni vomitò un denso fiotto di sangue che schizzo a pochi centimetri dall’agente imbrattandogli le scarpe di nera pelle. L’agente chinò lo sguardo sulle scarpe schizzate poi fissò in volto la giovane donna.

< Bene…allora non mi resta che dare inizio ad un’indagine olfattiva. Signori?>. All’ordine del comandante i neri molossi furono liberati dai guinzagli e le bestie ruggenti saettarono in ogni angolo della casa, come in preda ad un’irrefrenabile euforia olfattiva. La ricerca si risolse in pochi minuti, ed a porvi fine giunse la voce esultante di uno degli agenti che si trovavano nella stanza da letto degli Oxono.

< Signore, i cani hanno individuato tracce di quantità e da come si dimenano affermerei che si trattava di quantità allo stato puro!>. Il comandante dei correttori si avvicinò, serio in volto, alle catene che reggevano il corpo grondante sangue della povera Gunni.

< Lo sa cosa suggerisce quella voce?>.

Gunni non rispose…non poteva rispondere. Gunni penzolava ormai priva di sensi.

< Bene!>, esclamò l’agente, < in base al quarto protocollo di comportamento la dichiaro colpevole di insurrezione sociale al fine di contrabbandare sostanze ritenute illegali dal Ministero degli esteti, e la condanno all’immediata esecuzione capitale che si terrà in questo luogo, ora! Agenti?>. I due agenti addetti a tendere le catene di tortura mollarono la presa facendo piombare il corpo inerme della donna sul pavimento. Il tonfo che ne susseguì risuonò in tutta l’abitazione.

< Uccidetela e datela in pasto ai segugi, quei cuccioli se lo sono meritato…>.

Pochi secondi dopo due colpi di pistola sparati a bruciapelo fracassarono il cranio di Gunni. Soddisfatti del lavoro compiuto gli agenti uscirono da casa Oxono. Solo i due agenti addetti alle mute dei segugi rimasero all’interno del cubicolo abitativo aspettando che i cani consumassero il loro pasto prelibato.

 

< In nome del movimento bioanarchico dei Fleshpuscher, le porgo il benvenuto nell’antro!>, dichiarò pomposamente Exxon Gargantua, precedendo Will all’interno di una cupola vitrea al cui centro si ergeva una sorta di avanzato laboratorio biologico.

< Sono esattamente due anni che non è utilizzato, ma adesso sono felice che il sacrificio di Lituan Bayle ed il coraggio da lei dimostrato nel gestire la spiacevole situazione in cui si è venuto a trovare, possano donarci nuovamente la perduta speranza di un futuro migliore! Per anni abbiamo condotto ricerche finalizzate alla creazione di quantità pura bioreplicata, ma purtroppo questi esperimenti non si sono conclusi con…successo. Per questo motivo decidemmo di organizzare spedizioni segrete all’esterno della cupola, perché eravamo convinti che là fuori, da qualche parte, potesse ancora esistere della quantità pura. Ora, se la fortuna sarà dalla nostra parte, il compianto Lituan potrebbe aver compiuto la missione! >

Will non disse niente. Tutto stava accadendo troppo velocemente. Cristo, poche ore prima era ancora un pallido impiegato nella grande torre, ed ora eccolo lì nella leggendaria città sotterranea della quale aveva sentito parlare solo nei pulciosi bar del quartiere liquido.

< Allora era così che sì chiamava…il ragazzo che mi ha travolto nella torre…>, sussurrò Will.

< Si, Lituan Bayle uno dei migliori, purtroppo è stato atrofizzato questa mattina ed ora è rinchiuso nella casa correttiva della grande torre nella attesa di essere mandato alle fornaci crematorie!>, rispose un Fleshpuscher che gli stava accanto, un tizio ombroso al quale Will Oxono non sembrava essere molto simpatico.

< Il tempo delle celebrazioni non è ancora giunto… il tempo di ricordare Lituan non è ancora giunto…>, intervenne Gargantua, < adesso sig. Oxono ci mostri la quantità…>.

Will estrasse con movimenti precisi l’involucro da sotto la giacca. Di colpo l’antro si riempì d’individui celati da tonache sdrucite.Will accortosi dell’improvviso assembramento avvertì l’istinto di riporre l’involucro sotto la giacca, ma Gargantua lo tranquillizzò.

< Non si preoccupi, loro sono Fleshpuscher fidati…>. Will allora estrasse nuovamente l’involucro e lo pose nelle mani di Gargantua il quale lo porse a sua volta ad un paio di individui in camice bianco sfuggiti in un primo tempo alla vista di Will.

< Ora i Dottori effettueranno le analisi necessarie al fine stabilire la qualità della merce e dall’esito di questo esame dipenderanno molte cose, ma nel frattempo mi segua…sarò felice di mostrarle il regno sotterraneo di Anarchica…>.

 

Zak Kalorico stava ammirando l’olomappa planimetrica di Creatina City quando la sua vecchia segretaria, signora Juls, irruppe nell’ufficio.

< Signor Kalorico la squadra ha fatto ritorno ed il comandante Bruko desidera conferire con lei>. Kalorico ingurgitò una mangiata di pillole nutritive, bevve un intero bicchiere di liquido energetico e dopo essersi esibito in un rutto innaturale, degnò la segretaria della sua attenzione.

< Lo faccia entrare …>, fu tutto ciò che ebbe da dire.

 

Anarchica era in realtà un dedalo intricato di oscuri cunicoli debolmente illuminati da bizzarri candelabri di torce al cherosene. Respirare, laggiù, era molto difficile e Will se ne accorse subito.

< Presto ci farà l’abitudine signor Oxono>, gli disse Exxon Gargantua procedendo davanti a lui, < qui tutti, prima o poi, vomitano una poltiglia nera intrisa di cherosene, ma se la fortuna ci assisterà, la speranza di tornare lassù diverrà ben presto realtà>. Will seguì il gruppo di Fleshpuscher senza fiatare. Era in un certo modo affascinato da quel mondo sotterraneo ed avendo vissuto buona parte della vita nella grande torre di Creatina City il ritrovarsi improvvisamente in un luogo così…vivo lo eccitava. Le strette vie di Anarchica, che serpeggiavano tra caotici quartieri di levitopalafitte, erano intasate di persone indaffarate. Ovunque volgesse lo sguardo Will vedeva persone impegnate a preparare porzioni di sostanze vietate. Si trattavano di sostanze di qualità secondaria, non certo prodotti paragonabili alla quantità, ma il profumo che esse emanavano lo inebriavano. Era vero…di lì a poco il popolo di Anarchica avrebbe organizzato un desco clandestino…

< E quello quando te lo sei fatto?> disse di colpo una ragazza, il cui viso era celato in parte dal cappuccio della tunica, indicando l’avambraccio destro di Will sul quale era stato inciso un tatuaggio di grezza fattura raffigurante un simbolo a x intersecato da una freccia.

< Ah…questo…lo scorso anno, dopo essere risultato negativo al trentacinquesimo esame status, gli esteti del Ministero mi hanno conferito il sigillo di buona biocondotta, ma se quegli anoressici bastardi mi vedessero ora…bè credo proprio che si sentirebbero pentiti di avermi “sigillato”!>, sogghignò Will Oxono cercando di sdrammatizzare il gelo venutosi a creare nel gruppo dei Fleshpuscher alla vista del sigillo.

< Ormai il suo passato non le appartiene… Da oggi sig. Oxono, lei è a tutti gli effetti, un uomo libero!>, intervenne Exxon Gargantua posando la sua gelida mano sulla spalla di Will.

Il gruppo dei Fleshpuscher attraversò i quattro livelli di Anarchica e durante il breve giro esplorativo, Will conobbe molte cose di quel luogo bizzarro. Anarchica era stata costruita su quattro livelli. Il livello più sotterraneo era il luogo dove si trovava l’antro della misurazione. Poi, a salire, Will aveva visitato il secondo livello detto livello di preparazione, il luogo dove i Fleshpusher trattavano i prodotti, rendendoli commerciabili. Il terzo livello era chiamato dell’immagazzinamento, il luogo dove i prodotti contrabbandati dai Fleshpusher erano stipati prima d’essere bio trattati. L’ultimo livello che Will aveva visitato, il quarto livello quello più prossimo alla superficie esterna, era chiamato livello di controllo, un luogo disseminato di cubicoli sotterranei dove i Fleshpuscher, mediante obsoleti periscopi, controllavano la zona dei tombini, ossia le vie di accesso segrete alla città. Tutti i livelli di Anarchica erano collegati tra loro da vecchi ascensori pneumatici, marchingegni di una lentezza snervante. Will e il gruppo guidato da Gargantua utilizzò l’ascensore numero 15 per fare ritorno all’antro, poiché il suono grezzo di una sirena li avvertiva che i dottori avevano terminato le analisi dell’involucro…

 

< Ormai non vi sono dubbi, siamo certi che Will Oxono si è recato ad Anarchica ed ha portando con se la quantità!>, dichiarò il sergente Bruko traboccante d’eccitazione.

< Cavolo, non credevo che quel Oxono fosse così stupido. Ha esposto la quantità all’atmosfera senza sapere che agendo con tale superficialità ha fottuto la sua vita e quella di sua moglie, …che razza di idiota! Sergente Bruko, stavolta non possiamo sbagliare! Lei sarà alla guida dei battaglioni di terra ed io assumerò il comando delle unità speciali. Sergente io l’avverto: torniamo dall’irruzione senza quantità e senza il comandante di quei lerci Fleshpuscher, quel pezzo di merda di Exxon Gargantua, e possiamo stare certi che l’essere atrofizzati sarà solo il primo capitolo di un lungo libro della sofferenza che il Ministero scriverà su ognuno di noi! >, rispose Zak Kalorico giocherellando con l’inseparabile tubetto di pillole sintetiche, < e ricordati che attaccare Anarchica potrebbe rivelarsi un’operazione molto rischiosa ed il Ministero degli Esteti non intende correre alcun rischio!>.

< Signore stia tranquillo, la moglie ha preferito morire purché tradire il marito, e questo può solo significare che la posta in gioco era più importante della sua stessa vita. Mi creda, Oxono è la quantità sono laggiù e noi li troveremo entrambi!>.

Kalorico, senza tradire alcuna emozione, fissò il volto ceruleo del sergente Bruko.

< Quanti uomini le occorrono?>.

< Almeno diciotto battaglioni correttivi in assetto antisommossa coadiuvati da non meno di quattro gruppi di azzannatori!>, rispose Bruko osservando di sbieco la olomappa cittadina.

< D’accordo, diamo inizio all’operazione!>.

 

I dottori erano schierati davanti ad Exxon Gargantua e sui loro volti serpeggiava un incontenibile entusiasmo.

< Allora, di che si tratta?>, chiese il leader dei Fleshpusher.

< Quantità pura, mastro Gargantua… un chilogrammo di quantità pura!>. Il comandante ribelle strabuzzò gli occhi mentre i Fleshpuscher presenti emisero sordi borbottii.

< Siete sicuro Dottore, siete certo di quello che dite?>.

< Le analisi effettuate non lasciano spazio a dubbi!>, dichiarò il medico invitando Gargantua e Will ad avvicinarsi al tavolo metallico sul quale giaceva l’involucro, ora aperto, contenente la preziosa merce.

< Ecco guardi qui!>, disse il dottore porgendo a Exxon Gargantua la cartella contenente i dati dell’analisi spettroorganica. Exxon la guardò e sul suo volto comparve una smorfia di pura eccitazione.

< Esatto, mastro Gargantua>, intervenne il dottore, < la quantità presenta livelli normali di Acqua, proteine, lipidi, amido, fibre, calcio, fosforo, tiamina ed infine vitamina a e vitamina c. Nessuna traccia di fibre sintetiche o nutristrutture artificiali. Signori ciò che avete davanti ai vostri occhi è carne bovina al cento per cento, 214 kcal di puro alimento nutritivo !>. Di colpo i Fleshpuscher che accompagnavano Exxon Gargantua si avvicinarono al tavolo, mentre Will si rese conto solo in quel preciso istante del tesoro inestimabile che aveva avuto tra le mani.

< Finalmente la prova…>, sussurrò Exxon con un filo di voce, < finalmente la prova che al di fuori della cupola cittadina esiste ancora un modo normale, un posto dove il Ministero degli Esteti non è ancora riuscito a portare il suo folle progetto …>.

< Mastro Gargantua, condividiamo la gioia che sta provando per questa incredibile scoperta, ma purtroppo il ministero etico sarà già al corrente di quello che nascondiamo quaggiù >. A parlare era un Fleshpusher incredibilmente alto. Si chiamava Torb Bos ed era l’addetto alla vigilanza armata di Anarchica.

< Forse ha ragione, Sig. Bos ed è per questo che le ordino di annullare il desco di stanotte. Esigo che l’intera comunità di Anarchica si serri nei cubicoli abitativi…poiché tra poche ore Zak Kalorico ed i suoi uomini giungeranno a farci visita e non vorrei che al loro arrivo quei bastardi anoressici ci trovassero impreparati!>.

L’antro di misurazione fu blindato da una corazza a movimento idraulico composta di centotrenta strati d'acciaio temprato. Il tesoro che vi era contenuto era costata le vite di molti Fleshpusher, ma finalmente la speranza era rinata nelle viscere della terra tra le anguste strade di Anarchica.

< Mi dica, Sig. Oxono, cosa ha fatto dopo aver ricevuto casualmente l’involucro dal compianto Lituan Bayle?>, gli disse Exxon Gargantua ponendosi di fronte a lui.

< Sono tornato a casa, dopodiché ho raccontato tutto a mia moglie e poi ce ne siamo andati a letto>. 

< E mi dica, l’involucro dove lo ha nascosto durante la notte?>.

< La scorsa notte non ho chiuso occhio. Cavolo, di colpo mi ritrovavo ad essere un Fleshpusher! Forse per lei è una situazione del tutto normale, ma per me, sfuggente impiegato del Ministero si trattava di una novità non di poco conto! Comunque ho messo l’involucro sopra il comodino e sono rimasto lì, ad ammirarlo sino all’alba.

< Merda!!>, sbottò di colpo mastro Gargantua, < a quest’ora sua moglie avrà già conosciuto le torture della polizia correttiva. Purtoppo, sig. Oxono, nessuno esce vivo dalle loro sedute di tortura, Cristo! Non sapeva che la polizia correttiva utilizza i segugi? Cani organomutati capaci di percepire anche la minima traccia di carne?! Ora quei bastardi hanno la matematica certezza che noi nascondiamo un chilogrammo netto di quantità, ossia, un’arma in grado di far crollare il regno ideologico degli esteti! Sig. Oxono lei ha commesso una grave ingenuità, un errore stupido che potrebbe causare migliaia di morti!>.

< Gunni…mio Dio!>, fu tutto quello che riuscì a dire Will. Avrebbe voluto correre a casa, ma il capo dei Fleshpuscher aveva ragione. La squadra correttiva gli avrebbe tolto per sempre il suo amore e la colpa era soltanto sua…

 E Will scoppiò in un pianto irrefrenabile.

 

Decine di elicotteri si alzarono in volo dalla grande torre diretti al complesso industriale b12. A bordo di uno di questi Zak Kalorico strillava attraverso l’interfono.

< Sergente Bruko saremo sul posto tra quattordici minuti…qual è la vostra posizione attuale?>.

 Il Sergente Ethel Bruko faticava a recepire con chiarezza le parole del direttore, poiché il rumore provocato dal pneumoblindo sul quale viaggiava era assordante.

< Signore, procediamo sulla strada verso il fiume ed ora siamo in vista del complesso12!>, urlò nell’interfono il sergente, cercando di vincere l’incredibile frastuono dei quaranta pneumoblindo che viaggiavano alle sue spalle, < non appena giunti a destinazione attenderemo il suo arrivo, signore!>.

< Bene, e ricordate di piantonare gli imbocchi al sottosuolo!>, ordinò Kalorico poco prima di interrompere la comunicazione.

 

< Il dolore è compagno di vita per un Fleshpuscher, signor Oxono>, disse Exxon Gargantua pentito di aver aggredito quel poveraccio di Will. < lei era stanco, stanco di condurre una vita da esteta e l’improvvisa opportunità che gli è caduta tra le mani la portata a commettere uno stupido errore, ma ricordi che ognuno di noi ha commesso errori ed ognuno di noi ha perso una persona importante. Questa è la guerra, Sig. Oxono, e se vogliamo consegnare ai nostri figli un mondo in cui valga la pena vivere noi questa guerra dobbiamo combatterla!>.

Will seduto a terra col capo chino continuava ossessivamente a sussurrare il nome di Gunni.

< Mi dica mastro Gargantua ci sono possibilità che la polizia correttiva abbia risparmiato la vita di Gunni? Dico, e se lei avesse svelato tutto?>.

Exxon sospirò. < Sig Oxono, voglio essere chiaro con lei. La polizia correttiva non conosce il significato della parola perdono. Se sua moglie avesse parlato o no, quei bastardi scagnozzi di Zak Kalorico la avrebbero comunque eliminata! Lei non deve accollarsi la morte di Gunni, poiché gli unici responsabili sono soltanto i bastardi del Ministero e di quel loro merdoso tirapiedi Zak Kalorico! Ed ora venga, dobbiamo preparaci all’imminente battaglia…>, concluse Exxon Gargantua avviandosi verso il fatiscente ascensore pneumatico.

 

Dall’alto, Creatina City, mostrava tutta la sua caotica magnificenza urbana e nemmeno Zak Kalorico poteva esimersi dall’ammirare la vasta megalopoli illuminata sotto di lui. Le numerose torri che salivano con orgoglio verso il cielo oscuro della notte, immerse nei bagliori di migliaia di cristalli al neon con cui erano state ricoperte, apparivano agli occhi di chi le osservava come improbabili cattedrali aliene. All’interno di quelle folli costruzioni trovavano alloggiamento le cosiddette stanze di narciso, luoghi dove gli abitanti psicoindottrinati erano costretti ad ammirare i loro corpi per ore riflessi in enormi specchi. Kalorico c’era stato una volta, da giovane molto prima che entrasse a fare parte della polizia correttiva e da allora lui quelle stanze le odiava, le odiava profondamente e seppur avesse giurato fedeltà al Ministero degli esteti non sopportava che ogni santo giorno, migliaia di persone dovessero umiliarsi in quel modo, girovagare per ore completamente nude, costrette ad osservare la propria immagine riflessa descrivendo ogni minimo difetto fisico affinché le squadre di estetocorrettori potessero intervenire chirurgicamente al fine di eliminarli, per poi concludere la giornata nelle estenuanti palestre di perfezione dove uomini e donne si allenavano sino allo sfinimento.

Immagine, perfezione, narcisismo, superficialità intellettuale. Così si viveva a Creatina City…

< Sette minuti all’obiettivo, signore!>. La fredda voce metallica del pilota distolse Zak Kalorico da quei lontani ricordi.

< Bene, mettemi in contatto con il pneumoblindo 23!>, tuonò Kalorico attivando il telefono auricolare innestato nell’elmo antisommossa.

< Sergente Bruko dia inizio alle operazioni, ripeto dare inizio alle operazioni!!>.

 

Le esplosioni assordanti delle bombe al plastico che squarciarono i tombini d’accesso al sottosuolo, risuonarono in tutta Anarchica. Il popolo dei Fleshpuscher fuggì in ogni direzione mentre quelli incaricati alla difesa della città sotterranea si armarono di rozze mazze di metallo arrugginito, di scudi, di bastoni puntuti, di bombole caricate di gas irritante e si precipitarono al livello di osservazione.

< Merda, è iniziata prima di quanto pensassi! Sig. Oxono credo che per lei sia giunto il momento di vendicare la sua Gunni, non crede?! Forza si muova e mi segua!>, strillò Exxon Gargantua la cui voce era coperta dal frastuono delle esplosioni, infilandosi all’interno di un ascensore pneumatico.

 

L’elicottero si posò a terra a pochi metri da uno dei numerosi tombini d’accesso. Zak Kalorico scese dal velivolo con un agile balzo dirigendosi con passo marziale verso uno di questi. Immediatamente un intero plotone correttivo si dispose di fronte a Kalorico nell’attesa di ricevere ordini.

< Signori, per tutta la vita siete stati addestrati e psicoindrottinati per questo momento. Stanotte il Ministero degli esteti ha deciso di dichiarare guerra ad Anarchica ed ai suoi lerci abitanti. Quei bastardi si definiscono ribelli etici sociali e da sempre si oppongono alle leggi estetiche della nostra meravigliosa città. Ora quei ribelli detengono un oggetto prezioso che potrebbe minare seriamente le basi inossidabili del nostro credo. Non uno di loro dovrà uscire all’esterno vivo! Ci siamo capiti?>.

I soldati esplosero in un unico urlo all’unisono.

< Sissignore!!>.

Allora che la guerra abbia inizio!>, concluse Kalorico attivando la mazza atrofizzante ed il suo scudo elettrorespingente.

 

Exxon Gargantua e Will raggiunsero il livello di osservazione nel momento in cui la polizia irruppe nei cunicoli di accesso e cosi, quando le porte pneumatiche dell’ascensore si aprirono, i due Fleshpusher furono inondati da una nube densa di gas stordente, ma Exxon essendo un uomo previdente aveva consigliato poco prima a Will di indossare una delle maschere antigas di cui il vecchio ascensore era dotato.

< Da questa parte seguimi!!>. Will faticava ad intendere le parole di Exxon, ma il capo dei Fleshpusher gli indicò la direzione da seguire con un rapido gesto della mano. Aveva paura, Will. Il ricordo di Gunni, ormai assassinata dalla polizia correttiva, gli aveva provocato una sorta di apatia mentale capace di rendergli arduo anche il più elementare dei pensieri. Will seguì Exxon Gargantua attraverso gli angusti cunicoli che conducevano alla zona dei periscopi. Will reggeva tra le mani una rozza mazza di ferro arrugginito pur non sapendo se fosse stato in grado, o se avesse trovato il coraggio di utilizzarla. Improvvisamente davanti a loro si parò la figura di un poliziotto correttivo. L’uomo, avvolto in una spessa corazza antisommossa, li fissò in volto quasi incredulo di trovarsi davanti agli occhi il leggendario comandante dei ribelli sotterranei. Il poliziotto imbracciò la sua mazza stordente ed avanzò nella loro direzione riparandosi dietro al suo scudo elettrorespingente.

< Che cavolo facciamo?>, strillò Will da sotto la maschera protettiva. Exxon non rispose. Puntò i piedi sul terreno e si preparò ad accogliere l’arrivo marziale dell’agente correttivo.        

Il poliziotto brandì minacciosamente la mazza atrofizzante invitando i ribelli a stendersi a terra e riporre le armi, ma Exxon sorprendendo sia il poliziotto sia Will si lanciò verso il militare colpendolo con tale violenza che l’elmo del militare schizzò in aria esponendolo in questo modo ai letali effluvi del gas stordente. L’agente crollò a terra. I suoi occhi erano congelati in un’espressione di puro stupore.

Merda come ho fatto ad essere stato così idiota, sembrava essere stato il suo ultimo pensiero.

< Di qua, di qua!!>, urlò Gargantua invitando Will, inebetito da tutto quello, a seguirlo.

 

Zak Kalorioco apparve agli occhi dei suoi uomini come un feroce predatore in cerca del suo pasto quotidiano, come una bestia indemoniata in preda ad un’assoluta frenesia omicida. Il comandante della polizia correttiva abbatté senza pietà i Fleshpuscher che gli si pararono dinanzi mentre alle sue spalle, i battaglioni antisommossa e le squadre di mute azzannatici, si lanciarono con gelida ferocia negli innumerevoli cunicoli del primo livello. Kalorico conosceva abbastanza bene la planimetria di Anarchica, sapeva dei suoi quattro livelli e sapeva inoltre che la quantità era certamente celata nell’antro di misurazione situato all’ultimo livello, il luogo dove i Fleshpuscher organizzavano i loro deschi clandestini.

< Voglio una squadra con me, forza!!>, ordinò Kalorico poco prima di far esplodere il cranio di un Fleshpuscher, in procinto di attaccare, in centinaia di schegge sanguinolente.

Istantaneamente un’intera squadra del battaglione lo seguì verso l’alloggiamento dell’ascensore pneumatico.

< Scenderemo cinque per volta!>, strillò Kalorico nell’interfono serrando le porte dell’ascensore ed iniziando la lenta discesa verso il cuore della città ribelle. 

 

< Dove cavolo siamo diretti!>, urlò Will incapace di capire il piano di Exxon.< La quantità è laggiù e noi ce la stiamo svignando da Anarchica?  Vuoi dirmi che la morte della mia Gunni è servita soltanto a questo?!>. Exxon si fermò di colpo. Il cunicolo dove si trovavano era libero dai gas e così mastro Gargantua si tolse la maschera e così fece anche Will.

< Senti, amico mio, il tuo sacrificio è costata la vita di tua moglie, ma quella quantità e costata la vita di molti nostri compagni! Ancora non ti rendi conto dell’importanza del tuo gesto, vero? Ancora non vuoi capire la grandezza di quello che tu è Gunni avete fatto?>.

< No…dimmelo tu…>, sussurrò Will con gli occhi colmi di calde lacrime.

< Grazie al vostro gesto per la prima volta siamo in grado di cambiare il mondo!>, gli tuonò contro Exxon posandogli la mano sulla spalla.

< Spiegati meglio…>, replicò Will.

< Quando raggiungeremo l’altare che espande la ribellione capirai. Ed ora muoviamoci!>.

 

Zak Kalorico balzò fuori dell’ascensore ed abbatté un paio di Fleshpuscher che gli si pararono davanti. La sua mazza li colpì così violentemente che i toraci di quei due poveracci furono sbriciolati come vetro. Pochi istanti dopo, il battaglione antisommossa assumeva rapidamente il controllo dell’intera zona mentre Kalorico comunicava alle altre squadre di raggiungerlo al più presto.

Il livello di immagazinamento era ormai deserto. I Fleshpuscher si erano rifugiati al livello sottostante, ma purtroppo non erano riusciti a disattivare l’elevatore. Kalorico ordinò di incendiare gli immensi magazzini alimentari di Anarchica ed al suo ordine una decina di soldati dotati di potenti lanciafiamme diedero inizio all’opera distruttiva.

Kalorico ancora in preda a quella sorta di irrefrenabile possessione omicida si lanciò in direzione di un cubicolo abitativo, l’unico presente nel livello magazzini. All’interno di questo vi trovò una donna che se ne stava rannicchiata in un angolo stringendo a se il suo bambino.

< Dove si trova Exxon Gargantua!>, tuonò il direttore della prozia correttiva, mettendo mano alla pistola.

La donna era troppo spaventata per riuscire a rispondere e l’unico gesto che riuscì a compiere fu di allontanare da sé il figlio, strisciare carponi verso Kalorico, ed implorarlo di risparmiare la vita al suo bambino. Kalorico, per nulla impressionato dalla scena straziante, tolse il cappuccio alla Fleshpuscher ed afferrandola per i capelli la trascinò all’esterno del cubicolo. Una volta fuori la gettò contro una pila di barili colmi di ciboreplica, alimento che secondo la legge degli esteti, era passibile di una condanna a tre mesi di tortura pendula, la stessa inflitta alla povera Gunni Oxono.

< Allora, brutta puttana sotterranea dove diavolo si è cacciato il vostro comandante, dove si trova Exxon Gargantua, dove si è nascosto quel pezzo di merda!!>. La donna sputò a fatica un denso grumo di sangue dopodiché borbottò parole sconnesse che nessuno dei poliziotti presenti riuscì a capire.

< Te lo chiederò un’ultima volta: dove si trova Gargantua! Dimmelo o ucciderò te e il tuo schifoso marmocchio!>.

< Se vuoi sapere dove si trovano vatteli a cercare razza di anoressico coglione!>. Kalorico sorrise nell’udire le parole della donna.

< Sergente Xotan incendiate il cubicolo!>.

< No, ti prego…no assass!>. Il cranio della donna esplose sotto i colpi di Kalorico e la sorte medesima toccò al bambino, che se ne stava rannicchiato accanto ad uno dei barili di ciboreplica.

Gli uomini al seguito del folle comandante chiusero gli occhi e dentro di loro pregarono per la piccola creatura, mentre squadre di infiammatori inondavano di liquido incendiario il cubicolo ormai deserto.

 

Exxon e Will procedevano ora all’interno dell’ennesimo angusto cunicolo. L’aria scarseggiava e Will si trovò un paio di volte ad affrontare i sintomi angoscianti dell’asfissia.

< Calmati, Will ormai siamo arrivati!>, lo incoraggiò Gargantua strisciando lungo il nero condotto.

Will continuava a pensare alla sua Gunni al fatto che certamente era stata assassinata e pensava inoltre allo stramaledetto Ministero degli esteti, chiedendosi in che modo migliaia di esseri umani erano giunti a condurre vite di quel genere. Non era folle scatenare una battaglia di tale ferocia per della semplice carne?! Non era folle che l’estetica della società di Creatina City valesse migliaia di morti? Non era folle che la società, schiava di vite artificiali create da multinazionali del dimagrimento, si fosse ridotta a combattere i propri simili in nome dell’assurda ideologia dell’apparenza e di un futile profitto? Certo che tutto questo era folle, ma allo stesso tempo era realtà e la realtà andava affrontata senza remore e senza ripensamenti.

< Ecco lo scivolo, presto vieni!>.La voce di Exxon Gargantua lo fece riemergere dai suoi oscuri pensieri. Finalmente erano arrivati a destinazione.

 

I battaglioni correttivi penetrarono nei livelli di Anarchica col potere distruttivo di una letale pestilenza. Il livello abitativo fu messo a ferro e fuoco e migliaia di Fleshpuscher furono atrofizzati sul posto, ed i ciboreplica clandestini, pasta, biscotti, surrogati di carne sintetica immediatamente distrutti dalle fiamme. Le mute azzannatici erano lanciate alla ricerca di polposa carne umana e decine di cani organomutati azzannavano chiunque si trovava sul loro cammino mentre, l’incredibile impianto d’aerazione di Anarchica, viaggiava a pieno ritmo nel tentativo di purificare l’aria dagli effluvi tossici dei numerosi incendi provocati dagli squadroni d’infiammatori.Nel mezzo di quell’inferno Zak Kalorico marciava in testa alle truppe con un tetro sorriso stampato sul volto: ancora pochi istanti e finalmente avrebbe raggiunto l’antro di misurazione, il sancta sanctorum, il luogo dove la quantità era stata celata.

 

< Capitano Frais, quanto le occorre per liberarci da quella buffa blindatura?>, gracchiò Kalorico osservando la cupola di metallo che avvolgeva l’antro.

< Pochi minuti, Signore. Piazzeremo le cariche nitrocorrosive su tutta la struttura dopodiché ci vorranno un paio di minuti per farla cedere!>.

< Molto bene, allora agite in fretta!>, concluse Kalorico, levandosi l’elmo ed ingurgitando una notevole quantità di pillole energetiche.

 

8-7-6, il timer correva veloce…5-4-3 Kalorico appariva euforico nell’attesa dell’…2-1…

 

L’esplosione fu violentissima. Una densa nube di fumo grigiastro avvolse l’intero battaglione e quando la coltre polverosa si diradò, davanti ai loro occhi apparve il risultato dell’operazione.

La copertura blindata era stata letteralmente sbriciolata dalle cariche nitro esplosive.

< Dentro, dentro, dentro!!>, tuonò Kalorico precipitandosi verso l’enorme squarcio che gli si parava dinanzi. 

 

Will fissava l’oggetto senza batter ciglio. Erano trascorsi molti anni dall’ultima volta che ne aveva visto uno funzionante ed ora, il solo trovarsi a pochi passi dal cubo, lo faceva sentire stranamente agitato.

< Cavolo, se gli occhi non mi ingannano quello è un cubo di cottura!>, sussurrò Will avvicinandosi a quell’antico e rugginoso marchingegno proveniente da un lontano passato.

< Non prestare attenzione al suo stato di conservazione…>, gli rispose Exxon Gargantua, < il cubo è perfettamente funzionante ed è pronto a compiere il suo dovere…>. Will scrutò ogni angolo della vecchia griglia accarezzandola, come se quel freddo oggetto potesse infondergli il caldo affetto della perduta Gunni.

< Fammi capire, come puoi mettere in atto ciò che ho già intuito? Se non ricordo male la quantità si trova all’interno dell’antro e noi siamo ben distanti da quel luogo!>.

< Errato, Sig Oxono, ecco qui la quantità, ecco l’arma che ci permetterà di vincere la battaglia!>. Ad esclamare fu uno dei tre dottori che sbucarono dall’oscurità che regnava sul fondo della volta sotterranea.

< Sorpreso, Will?>, ridacchiò Exxon ricevendo la quantità dalle mani tremanti del dott.Fhux, un tempo valido ricercatore biologico nel grande ospedale di Creatina City.

< Com’è stato possibile condurla sino a qui? Ricordo bene che l’antro è stato blindato dopo che ognuno di voi, emeriti dottori, è fuggito all'esterno…ergo com’è stato possibile ?>, disse Will la cui mente ora era assalita da strani dubbi.

< Non tutte le strade di Anarchica sono note ai suoi abitanti>, ridacchiò Gargantua, < come dissi non tutti i Fleshpuscher sono affidabili. In caso di un attacco da parte dei battaglioni correttivi l’unità scientifica di Anarchica doveva essere in grado di portare a termine il progetto di liberazione sensitiva. Questo progetto sul quale il nostro movimento etico ribelle stava lavorando da molti anni si è compiuto il giorno in cui Lituan Bayle riuscì a tornare dal perimetro esterno con della quantità allo stato puro. Bayle si trovava sulla torre poiché avrebbe dovuto incontrarsi con un nostro agente infiltrato all’interno del Ministero, al fine di comunicare quello che aveva scoperto, ossia, che al di fuori di Creatina City la vita continuava normalmente. Tutte le bugie propinate dagli psicoimbonitori del Ministero servivano solamente ad indottrinare le apatiche menti del popolo di Creatina City! Il mondo è un luogo ancora del tutto normale e solo il Ministero tenta di farci credere il contrario. Estetica, purificazione organica, rettitudine etica: sono soltanto anoressiche cazzate! Purtroppo, però, gli uomini di Kalorico si dimostrarono più bravi di noi e così Lituan fu scoperto e ciò che sapeva celato per sempre, ma la quantità pura, quella sorta d’involontario testimone del mondo esterno che lui ti mise addosso sulla torre, ci permetterà di attivare il nostro piano ribelle! Ricevendo la quantità, hai involontariamente proseguito l’incarico di Lituan, il compito di condurre ad Anarchica la preziosa mercanzia affinché noi potessimo dare inizio ad una nuova fase di una guerra che conduciamo da troppo tempo contro quei figli di puttana del Ministero. Ora, Will il tempo è giunto. La quantità sarà utilizzata affinché Creatina City possa tornare ad essere una città di creature senzienti, di persone libere di condurre le loro vite in oggettiva tranquillità ed è per questo che un condotto pneumatico segreto di Anarchica ha permesso di inviare la quantità quassù. In questo momento l’antro sarà preso d’assalto dagli uomini di Kalorico e grazie al cielo, quel coglione e i suoi poliziotti correttivi, si ritroveranno ad ammirare uno spettacolo indimenticabile…>.

 

Kalorico rimase impalato davanti al tavolo deserto. Nessuna quantità, nessuna merce preziosa da arraffare.

< Signore, con tutto il rispetto, dove si trova la quant!>. Il sergente Bruko non fece a tempo a concludere la frase. La fredda canna della pistola di Kalorico gli vomitò in volto una scarica di proiettili riducendolo letteralmente in poltiglia. Nessuno dei soldati correttivi che erano penetrati nell’antro si azzardò a parlare. Kalorico ripose l’arma nella fondina della corazza e riprese a fissare il tavolo deserto, immagine indissolubile di un totale fallimento.

 

Il dott Fhux posò la quantità sul cubo di cottura ed incrociando lo sguardo deciso di Exxon Gargantua si fece da parte.

< Siete sicuri che il piano funzionerà? Da un lato trovo tutto questo alquanto ardito…>, sussurrò Will Oxono la cui voce tradiva l’emozione del momento.

< Deve funzionare…>, gli rispose Exxon Gargantua, < poiché oggi molti compagni sono caduti per mano degli esteti ed il solo modo per vendicarli è quello che il nostro piano si concluda con successo! Per molti anni si è atteso questo momento, il momento in cui avremmo donato nuovamente la libertà al popolo di Creatina City ed ora che quel momento è giunto è tempo di agire e che Dio ci assista …>, concluse Gargantua avvicinando la mano al pulsante che avrebbe attivato il cubo di cottura.

 

< Signore…comandante Kalorico che facciamo?>, osò uno dei militari avvicinatosi al comandante della polizia correttiva.

< Siamo fottuti…siamo irrimediabilmente fottuti…>, balbettò Kalorico gettando l’elmo a terra.

 

Exxon Gargantua pigiò il pulsante ed in pochi istanti il cubo di cottura entrò in funzione. Gli effluvi della carne rosolata furono aspirati da potenti turbine ed inviati nell’atmosfera controllata della città, mediante i condotti refluoatmosferici che serpeggiavano nel sottosuolo urbano.

< Calate il periscopio>, ordinò uno dei dottori porgendo il visore ottico a Gargantua. Il comandante dei Fleshpuscher avvicinò il volto al visore ed iniziò ad osservare quello che accadeva lassù… all’esterno…a Creatina City.

 

Gli effluvi di quantità fuoriuscirono all’esterno avvolgendo ogni strada, ogni singolo cubicolo abitativo, ogni angolo di Creatina City. Improvvisamente i sensi olfattivi dei suoi abitanti assorbirono odori dimenticati, aromi capaci di risvegliare quella bramosia alimentare da troppo tempo sopita dal potere chimico di pillole energetiche. Ogni essere umano della città fu colto da un irrefrenabile frenesia famelica.  Pillole energetiche, bramosie estetiche, leggi restrittive alimentari furono di colpo dimenticate. Le ore che seguirono all’attivazione del cubo di cottura furono contraddistinte da una totale anarchia sensitiva. In città scoppiarono disordini e migliaia di persone, un tempo esseri apatici dediti solamente alla cultura dell’aspetto, si gettarono nelle strade alla disperata ricerca di quantità. La grande torre del Ministero degli esteti fu presa d’assalto da orde di esseri inferociti. I battaglioni antisommossa della polizia correttiva non riuscirono a contenere il fiume tumultuoso di persone alienate dai morsi della fame. Ogni singolo organismo umano si trovò di colpo attanagliato da istinti dimenticati. I membri del Ministero si barricarono all’ultimo piano della torre in cerca di una salvezza che non giunse mai. La folla d’affamati li raggiunse riducendo in pezzi ognuno di loro. Legioni di uomini e donne in preda ai morsi della fame scatenarono una caccia infernale alla quantità e molti agenti correttivi caddero loro vittime.

E tutto questo accadde sotto gli occhi colmi di gioia di Exxon Gargantua…

< Avvicinati, Will guarda cosa ha portato il sacrificio di tua moglie…>.

 

Will occupò il posto di Gargantua al visore periscopico esterno. Ora i suoi occhi ammiravano il truce spettacolo di una libertà ritrovata. Centinaia di poliziotti correttivi furono uccisi nelle strade, le stanze di narciso ridotte in frantumi ed i luoghi di indottrinamento psico alimentare dati alle fiamme. Creatina City stava volgendo verso un giorno nuovo, verso una nuova era. Will si distanziò dal visore e guardando in volto Gargantua, e i Dottori riuniti attorno a lui, disse: <Quanto durerà la cottura della quantità?>.

< Ormai questo non ha più importanza!>, gli rispose Exxon Gargantua, < il piano è perfettamente riuscito. Questo era l’unico modo di risvegliare i sensi del popolo, e come vedi ci siamo riusciti! Il Ministero degli esteti non sarà più in grado di indottrinare la popolazione della città, ormai la libertà è stata raggiunta. Tra qualche ora i Fleshpuscher sopravvissuti all’irruzione torneranno in superficie, lasciando che il regno sotterraneo di Anarchica divenga un luogo della memoria per le future generazioni!>.

< E che ne sarà di Kalorico? Quel bastardo dovete lasciarlo a me!!>, ruggì Will Oxono stringendo i pugni sino a sentire dolore.

< Non ti preoccupare amico mio >, gli disse Exxon Gargantua, < lui sarà la ricompensa per quello che tu e tua moglie avete fatto per la città!>, concluse il capo dei Fleshpuscher abbracciandolo come un amico fraterno…

 

 

Dedicato a tutti coloro che non si prestano alla futilità dei nostri tempi…