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ESCULAPIO PER SEMPRE
( Marco Milani )
Livido di rabbia,
guardando un’immagine distorta nello specchio,
di se stesso orribile trasfigurazione.
Non è colpa dello specchio,
ma è la mente che crea
l’immagine riflessa che si vuole vedere.
In fotogrammi reali, opposti,
intravisti da un’angolazione assurda,
catapultati a forza in una parete riflettente,
intrapposta a muro o a porta chiusa,
a confrontare un Io che è…
e un Io che vorrebbe essere.
E dall’altra parte una soluzione c’è,
c’è sempre, non importa quale,
ma meglio di un tragico presente.
Livido di rabbia,
per entrare oltre lo specchio,
non c’è chiave, non c’è scanso…
nessuno apre.
La via è preclusa!
Rimane un’utopia, da questa scialba parte.
A pezzi…!
Mille scaglie luccicanti.
Ricordano i tanti figli di una madre oscura.
Tante verità diverse,
tante piccole parti chiuse
come finestre poste su altrettanto vasti e osceni mondi.
Tante possibilità svanite in un gesto feroce…
ma non è sua la colpa.
In un’amarezza persistente,
voltare lo sguardo ad una finestra reale,
ignobile vetro senz’anima,
vedervi attraverso…
e capire che oltre vi è una chiave,
una porta aperta.
L’Io che potrebbe essere, non sarà mai…
resta l’Io che c’è e, se vuole…
una morte normale,
a dieci metri, sotto,
su di un fetido e vecchio asfalto.