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CARAMELLE D'ARSENICO
( Ilaria Poli )

 

 

 

Il continuo lamento

della tua voce

rotta in pianto,

cocci della tua anima

incisi col sangue,

mi logori la vista,

non posso guardarti

mentre porti alla bocca

una caramella d'arsenico,

e sputi l'esistenza

e firmi con il piede

sinistro il tuo testamento.

Strappami a morsi

le orecchie, cancella

dai miei timpani

quell'urlo di morte

che hai stampato in volto.