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CENERE
( Giacomo Andrea Porfiri )
E quella volta lei non tornò.
Vergogna, odio
rancore e ancora odio;
ma, in fondo, cos’era, se non amore.
Si alzò, neanche tanto cautamente,
senza voltarsi, senza offrire sguardi né sorrisi,
senza prendere quel poco di calore
dell’eterno fuoco che ardeva per lei;
inestinguibile fiamma
che domandava pietà.
Ora, quel piccolo uomo che non sa comprendere le cose,
brucia, lento e silente
senza potere provare dolore;
naufrago senza una riva
cadavere che non avrà sepoltura:
è solo un uomo, che non ha più vita.
Ma quella volta lei non tornò:
tra le fiamme si scorse un ultimo sorriso,
per lei: soltanto per lei.
E poi rimase il silenzio
e il crepitare delle sue esangui ossa;
Ora, è cenere aspersa nel vento.