| www.domist.net racconti opere other |
PICCOLO RACCONTO COLORATO II
( Yeso A. da Costa J. BRA - PEQUENO CONTO COLORIDO II - trad. Eliude Santana )
Mi ero abbronzato, davanti a quell’immenso mare purpureo e rivolti dolori in cui stavi vagando senza destinazione, perché potessi vedermi da lontano. Sei arrivata finalmente da me, indossando una tunica ciana che ti copriva con le nostalgie di ciò che non abbiamo ancora vissuto. Ti spogliai di quella mantella fradicia dai risentimenti, angosce e paure altrui e ti coprii coi miei baci per riscaldarti, sotto il cielo che minacciava di piangere le gocce porpora dei dissapori che ci hanno separato. Allora sbricioliamoli in minuscoli pezzi buttati al vento, appassionatamente, all’oscura distanza cui le ombre grigie sfigurate dai suoi rancori ci obbligarono, facendo inesistente lo spazio che c’era tra noi. Ti ho dato da bere il nettare colore ambra, raccolto dalla fontana del mio essere, per uccidere la sete e riaccendere la fiamma prima brancolante nel tuo sguardo.
Ti ho protetta dall’inevitabile tempesta di invidie ocra sotto il mio ombrello color-nulla, perché i dolori non ti macchiassero nelle sfumature che io vorrei immortalare nel ritratto che ti avrei dipinto. Ti ho fatto ringiovanire imprimendoti nella mia pelle con i mille colori che mi hai presentato, copiando dai tuoi. Subito emerge dalla terra una sinistra ombra, buttandoci addosso le sue astute parole di acquaragia, cercando di appannarci la vista. Sentendosi sconfitto nella sua sventurata impresa, è svanito: i colori di ciò che sentiamo, si trovano nel sangue. Adesso che ti ho disegnata e colorata eternamente in me, e solo per me, la mia anima ti appartiene… rialzata incondizionatamente…