| www.domist.net articoli |
EVOLUZIONE 14
PREFAZIONE di Sandro Battisti
Marco Milani, ovvero il gusto ironico delle osservazioni minute.
Mi abbasso senza chinarmi, per vedere se la mia faccia è bruciata e se sono ancora vivo. Si spera sempre, illusione e dedizione insensata all’utopia del vivere fisico.
Mi vedo come fossi in un acquario, ovviamente come turista nella passeggiata obbligatoria, e sopra di me è una parete trasparente. La mia faccia, posta lateralmente, è lì appoggiata. Sono morto e la mia faccia è bruciata in un tizzone annerito.
Sono proprio morto! Capita.
Quello che avete appena letto è un piccolo brano estrapolato da un racconto di quest’antologia. E’ solo un esempio, uno dei tanti che lo scrittore ama disseminare nei suoi scritti; lo fa perché, ovviamente, questa è la sua natura. Lo fa perché ama descrivere, spesso ironicamente, drammi tutt’altro che lievi, punti di vista improvvisi figli situazioni bizzarre, eppure vere; un soffio lasciato andare non per istinto, ma per seguire il bisogno di esporre il dettaglio fotografico che vede lui, con gli occhi della sua anima.
I temi trattati dall’autore sono molteplici, come i generi che usa per esprimersi: si va dalla ScienceFiction più tecnologica alle favole per bambini, di quelle che fanno piacere anche agli adulti perché il sapore che rimane sulle labbra sa di onirico, di fantasia, di un sogno lasciato lì a gorgogliare nel placido di un bosco estivo. Non troverete mai un brano che vi provocherà disgusto, nulla di un genere sanguinolento o sopra le righe: a Marco piace farvi ragionare, farvi percepire sulla pelle percezioni che fanno parte di un universo non violento e che, tuttavia, comprendono pure tutta la bruttura pensabile del mondo. Lo fa con stile, usando garbo e signorilità, anche quando il tema è rude.
La drammatica serietà della vita sulla punta di un sorriso: così verrebbe da definire quest’antologia, anche quando il sorriso non ha posto tra le storie proposte; la visione del mondo vi apparirà, dopo l’ultima pagina, tutto sommato la stessa ma depurata, arricchita anzi, da una filosofia che richiama alla mente filamenti orientali, come se il senso zen delle cose vi avesse non rapito, ma si fosse intrecciato con i vostri pensieri, con la vostra anima.
Leggendo alcuni racconti qui contenuti viene spontaneo paragonare l’autore a un Ray Bradbury nostrano - quello di Cronache Marziane, per capirci. Poi, però, diventa obbligatorio shiftare verso altri autori più propriamente cyberpunk tenendo bene a mente alcune lezioni fantasy, fino a sfiorare e centrare suggestioni dickiane con un ritorno di fiamma di pure estrapolazioni sociologiche. Oltre questi scenari, ci sono le asperità e le tinte nere, il gusto per i paradossi: solo così, con tutte queste sfumature di colore, possiamo in qualche modo definire la presente antologia. Solo così riusciremo a percepire ombre di altri continuum che si aggrappano a noi con una quieta disperazione da sembrarci sogni, da apparirci paradossi e che, invece, rivelano l'ottima conoscenza da parte di Milani del mondo delle ombre, di cui si dipinge fino a diventare possessore di una calma interiore, tipicamente propria dei monaci tibetani.
*
* *
La verve ironica dell’Evoluzione riempie il buio che si connette ai lettori; basta soltanto lasciare inserito il cavetto emozionale e farsi avvolgere dall’oscurità delle epoche in cui gli umani, ancora non erano: siate lettori di questo palcoscenico che vi ho introdotto, non ve ne pentirete.
Buona lettura…
Sandro Battisti