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SOGNANDO E DINTORNI
recensione a cura di Manuela Mazzi

 

13 agosto 2006


Volteggiando nel dormiveglia di Marco Milani. Questa la sensazione avuta leggendo «Sognando e dintorni»: come se l’autore mi avesse presa per mano e trasportata nel mondo sospeso tra la realtà e il sonno profondo, per farmi vivere storie di ordinaria fantasia, ma… con un pizzico di reale.

La struttura scelta da Marco Milani per assemblare la propria opera prima (su carta) è chiaramente azzeccata proprio al fine di far viaggiare il lettore in questa dimensione limitatamente infinita, creando – di volta in volta – lo spunto per riflessioni che vanno oltre... Sfogliando «Sognando e dintorni», infatti, ci si ritrova davanti, non a una lunga novella, bensì a racconti scelti che si prendono carico di un ruolo importante: quello di descrivere storie narrate come fossero la trascrizione di veri e propri sogni, senza aggiunte o dimenticanze. Ed è proprio per far fronte all’esigenza di mantenere una sorta di tensione-onirica, che il racconto in sé può rivelarsi la forma perfetta: né troppo lungo né troppo corto, ma giusto quanto basta a un sogno di svilupparsi e lasciarti poi uno strascico al tuo risveglio.

Nel libro pubblicato da ProspettivaEditrice, Milani esordisce con «La festa degli angeli». Inutile dire che adoro gli angeli: non sarebbero stati, altrimenti, i protagonisti del mio primo breve romanzo (o lungo racconto che dir si voglia). Particolare che mi accomuna con l’autore, Marco Milani. È pertanto improbabile un mio giudizio imparziale. Tuttavia mi permetto, comunque, di commentare questo racconto con un’osservazione: magari ci fossero ancora persone in grado di ascoltare con il cuore anziché con le orecchie, di pensare con la propria testa, invece di ricalcare passivamente gli insegnamenti standardizzati, di esprimere proprie opinioni invece di ripetere il già noto, di dire o fare ciò che vogliono senza paura di essere giudicati…

Un messaggio positivo, quello che si legge tra le righe del primo racconto, ma non solo, che invita il lettore ad andare oltre…

Oltre anche a «La voce del granchio» (la seconda storia), per riconsiderare l’Universo intero, senza limitarne le potenzialità, anche se incomprensibili, a costo di sondare l’ignoto, lo sconosciuto. In effetti, non esisteranno ancora tutte le risposte, ma è proprio per questo che Marco Milani non ci sta a rimanere impassibile ad ascoltare i dinieghi dell’umanità rinchiusa nel guscio di una nocciolina formato “gabbia mentale”, che mirano solo ad eliminare o comunque a mantenere le distanze da ciò che non è giustificabile.

Anzi. Marco Milani, fa di più. A modo suo alza il velo “sgravante” su temi oggi persino ridicolizzati da molti – e non solo ne «La voce del Granchio». E lo fa senza aver timore di ricalcare vecchi cliché, né con il desiderio di esagerare il reale, tant’è che mantiene sempre quella tensione onirica sospesa. Bensì sfida semplicemente il lettore a provare a costruirsi le proprie verità senza sottomettersi a quelle propinate dagli altri… poco importa di che cosa si stia parlando…

Così come ha fatto meravigliosamente ne «La storia vera di A.D.»: in assoluto il racconto di Milani che più mi è piaciuto.

Insomma, a fine lettura si rimane con la sensazione di esser stati parte integranti – come lo stesso Milani scrive nell’avvio de «La mia strada» - di «…una lunga dormita a multistorie, come negli albi di Topolino un po’ di anni fa» (pag. 37).

Una serie di storie sospese tra la vita reale e la morte dei sensi, oppure al contrario? Tra la vita dei sensi e la morte del reale…?... fra fantasmi, extraterrestri, mete sconosciute, viaggi al centro della terra e nel futuro… oltre la realtà.

Unica nota stonata di un concerto riuscito – se posso permettermi, senza voler fare la maestria, che non mi si addice – è data dall’assenza totale di un editing di base. Una più accurata rifinitura avrebbe giovato all’intero lavoro, rendendo più scorrevole la lettura, e non permettendo al lettore di imbattersi in errori inevitabili, frasi tronche per tagli non rivisti, e sviste di battitura. Una scivolata che non fa onore alla fatica dell’autore, ma forse, quel giorno l’editore era un po’ stanco… Per quanto mi riguarda anche a me piace andare oltre… in questo caso non ho avuto difficoltà ad andare al di là di qualche difetto di forma, spero che anche coloro che sono giunti a leggere questa mia opinione, riesca a non fermarsi davanti all’apparenza…

 

Attenzione: tutti i proventi e i diritti del libro intitolato “Sognando e dintorni” di Marco Milani, edito dalla ProspettivaEditrice – grazie all’iniziativa dell’autore, in collaborazione con Peacelink-telematica per la Pace – verranno devoluti all’Associazione AMANI per aiutare i bambini di strada africani del centro di Kivuli.

SCHEDA:

Prospettiva Editrice - Il Foglio Noir - Genere fantastico – Pagine 104 - ISBN 88-7418-191-4 - €.8,00