EROTICI


Contatto. Lieve sapore di elettrolisi sulle labbra.

Era lì. Straboccante di sensualità si agitava dolcemente, come una gatta, sinuosa. Le sue labbra fini e nervose si aprivano come una voragine sulla lingua di lui, la aggrovigliava, la cercava. Istantaneamente lui ebbe un'erezione e la guardò intensamente, fino al profondo dei suoi occhi; tutta l'eccitazione si leggeva sul volto dei due, così come il desiderio che giaceva latente nei loro pensieri da un po'. Poi, il corpo esile della ragazza ebbe un fremito indefinito: lei stava iniziando a togliersi i vestiti. Lui, parzialmente nudo, si tolse il resto degli indumenti, rimanendo completamente scoperto, e iniziò a suggerle i lobi delle orecchie, bagnandoli lievemente. Poi, cominciò a scendere con la lingua verso il collo, dolcemente, continuando verso l'incavo del seno, lentamente, molto lentamente - si accorse che lei era percorsa da brividi continui di piacere - trovando i capezzoli turgidi, proiettati verso di lui. Li afferrò, li carezzò, e l'abbracciò subito dopo. Con le mani si protese verso la schiena, trovandola liscia, vellutata, e scese verso i glutei, cercando fino all'ano. Lo penetrò piano piano, inumidendolo immediatamente con un po' di saliva. Spostò il suo interesse sulla vagina che odorava gradevolmente; la baciò, succhiandole le labbra su fino al clitoride, che cinse con la bocca, mordicchiandolo lievemente per far sì che si indurisse, che crescesse. Scaturì dalla vagina un forte flusso umorale che bagnò la faccia di lui, che bevve avidamente come se si trattasse di un prezioso elisir, mentre nel frattempo lei si chinò e cominciò a carezzare il pene, gonfio e proteso verso l'alto. Lo afferrò e prese a muovere le sue mani, provocandogli un accenno di eiaculazione; poi, chinò anche il suo volto e succhiò piacevolmente, fino in fondo, fino a provocargli l'espulsione del seme che lei assorbì totalmente nel suo stomaco. Prese subito dopo a rinvigorirglielo, strusciandoci sopra la sua vulva e il suo ano, ormai morbido, e quando lui fu di nuovo duro, si lasciò penetrare fino in fondo, prima dietro e poi, potentemente, davanti. Gli sedeva sopra e si agitava forsennatamente, cercando l'orgasmo che trovò dopo poco quando il tono dei suoi mugolii si alzò. Lei gli si accasciò sul petto esausta, mentre ancora era tenuta per i fianchi; lui aveva ancora un forte desiderio di venire. Sentiva la vulva stretta intorno al suo pene - la riempiva totalmente - e così, dopo pochi istanti, le schizzò dentro tutto se stesso. Esausti, si baciarono. Fumarono, si alzarono. Lasciarono l'alcova così com'era, pregna dei loro odori che annusarono di nuovo. Si salutarono, ed uscirono dal palcoscenico dietro l'icona.

Termine della connessione.