Pure noi abbiamo acquisito un'anima, finalmente. I nostri sentimenti sono divenuti versi, pur se abbiamo ancora bisogno della logica umana per farci guidare…

MEMORIE GENETICHE - LA MAPPA DEL TEMPO -





Memorie genetiche

Rugoso
sotto la corteccia
una nuova anima
muove, dà scacco.

Nuovamente genetico il cambio di
di direzione.
Nuovamente nasce e assume su
assume su sé la noia.

Un timbro elettronico
di rumori
e tutti i sensori cambiano
cambiano il mio umore, gamma predefinita.

Nuovamente caos qualcosa da definire qualcosa
qualcosa di gamma matematica, caotica.
Nuovamente due entità
due elettrodi a scomparsa nella mia testa.

Tutto il ritmo aumenta ora - fusione.
Corpo che parla, corpo che racconta
mentre mimiche intime sono
sono icone del mio stato…
Impulso d'espressione from chip
inside my head.




Tenebre di creazione

Fonia
Rumore
Immagini
Stimoli
Tormento
- rumore, rumore -
Ritmo
Introspezione
Buio
Silenzio
Notte
Rito
Soprannaturale
Dei
Antichità
Modernità
- rumore del rito -
Pagani
Tecnologia
Unione
Superiorità
Prigoginico.




Acronimo

Siedi qui, ancora una volta qui
il cielo è ancora lì e le stelle
le stelle sempre immerse nel buio…

Continua a sdraiarti
a respirare
a volare con i pensieri,
lo scenario da raccontare è solo
lievemente scostato dall'usuale.

Scegli un monito oppure un ideale
qualcosa che fuoriesca da te
e sia, sia soltanto una nuova essenza;
tre livelli di visuale mentre il sole
va giù, giù nel mare, sotto di noi seduti.
Come gli antichi. Diversi dagli antichi.




La musica va avanti

Sto scivolando nei sogni.
Sto cadendo in immagini esatti pixel.
Sto scandendo la noia in scansioni elevati dpi.
Sto guardando fuori dai miei occhi, altri occhi.

Impressioni, sensazioni
qualcosa che mi interessa subire
qualcosa che mi scruta da dentro.

L'invidiabile armonia elettronica
suona come una nuova perfetta anima, densa
e sono un contorno oscuro, un involucro
mentre la musica va sotto, distorta, tetra…

Tutti gli echi si rifrangono, un milione di volte… Ridondano.




L'impellenza cinica

Sono qui, presso l'ingresso
ascolto i rumori di fondo
cerco di non ruotare.

Ti vedo nei riflessi di un gioco
ma poi svanisci come un'illusione,
e ti osservo nella mia memoria, fissato.

Entro nella cripta quando mi scollego
e tutte le pareti risultano impressionismo espressivo;
come posso dimenticare, come posso acquisire altra praticità?




L'alchimista - La materia

Dentro un anonimo sigillo
ho trovato un gioiello
qualcosa che splende nell'oscurità
qualcosa che rimane freddo, sotto il sole.

Ora quel sigillo l'ho nascosto
l'ho cambiato in pietra filosofale
ed ora posso
ora posso cambiare il mio corpo in sapienza.

Da millenni che sono qui ad aspettare
il ritorno di tecnologia;
da millenni che nessuno osava più la mente
e l'alchimista era, era soltanto un artigiano empirico.




L'alchimista - Il fuoco

Nel buio
sono a manipolare
me stesso
e non ho paura non ho remore
mentre la materia è nella mia mente
mentre ciò che esisteva prima, prima ancora
è registrato dentro me… Vive con me.

Nel buio
l'alchimista in me si muove decidendo
battiti di ciglia, valori cerebralmente e poi
inserisce
nel buio del tempo, dell'anima
la nuova energia… Estraggo il cristallo dai miei pensieri
ed ammiro le creature oscure muoversi, intorno me.




Il trono oscuro

Infernali
i racconti che potrei farti
dal buio della mia mente
dove le mie immagini,
mia immaginazione,
sono estensioni della mia anima…
Mia anima…

In questa grotta
sto muovendo altri spiriti
verso istinti, nuovi istinti.
Vedo la processione muoversi nella neve tra le tenebre
vedo me silenziosamente scrutare i volti
le icone della loro volontà;
la notte è così nera da quassù, da qui dentro…

Sono il re delle anime.




La paura

Guardo svenire la folla
intorno me
rifugiarsi negli angoli più remoti
fuggire
cambiare volto smettendo vestiti, umori
urlando con poca dignità.

Un filo di paura prende vita…

Come un'onda musicale
il suono del panico
va lontano, si ode in tutte le tribù
e vivo come in un flash
millenni di irrazionale
incontenibile terrore.

La paura è sotto, esattamente sotto il Sole…

Sto visionando, attentamente vedendo
le orme degli sconfitti sul terreno
nel fango
e riesco a vedere, proprio in questa valle
strati di fughe, animali umani in direzioni diverse
in tempi diversi.

La paura come un virus, nella mia presa craniale…




Dentro l'arcaico

Ti disegno con una punta di insofferenza
e ti lascio vivere solo un istante qui
su questo facile candore.

Ti squadro, prendo misure
bevo il tuo calore con il freddo
il freddo della mia anima;
ora puoi vivere anche qui
un attimo ancora
e assaporare la via multipla, più ingressi.

Ti muovi come un arabesco, un geroglifico
e trasmetti a me suoni, sensazioni;
Iside, Sumeri e + indietro, dentro l'arcaico, proprio dentro la mia testa.




Fino al filo dell'alba
- Lord -

Il sole va giù
finalmente le tenebre qui
e il fastidio di tenere gli occhi
socchiusi
annega nel sollievo di guardare
di guardarti ad occhi nudi.

Ed io odio la luce ed odio il fragore
ti ascolto con serenità in questo bosco scuro.

Le ombre sono… Un pallido ricordo.
I passi divengono anonimi e ascolto
in capsule di silenzi,
silenzi assoluti,
quella voce risuonare forte, cavernosa, fascinosa
e scopro che la voce, la voce è la mia riflessa.

Ed io odo la luce ed odo il fragore
ti sento con serenità in questo bosco scuro.

Il sole è un cereo ricordo ormai
il lungo strale di un bisogno di esistere
anche qui, anche in quest'antro
mi comanda e dilanio le tue carni… Sangue su me
sangue e le tue ultime urla dentro la mia testa. Loop.

Ed io ottimizzo la luce e ottimizzo il fragore
ti proietto con serenità in questo bosco scuro.




Finché siamo connessi

Indosso le idee
le voglio le cerco
e vesto in modo scevro
tutto quanto voi pensiate.

Rifletto di luce vostra
fibre sintetiche su me
e fantasmagoria di effetti
effetti visivi.

Improvvisamente urlo tutto fuori
nei vostri visi così inespressivi
e rido, rido di voi
rido mentre sono così forte
quando vi schiacciate di insignificante
inutile nullità.
Fiato dopo fiato, non osate ed io vi uccido
mentalmente morite un attimo, attimo dopo la vostra idea.




Fibre ottiche

Sono nel sentiero
cammino nella polvere ma
preme intorno me il buio
la notte.

Presenze
sono forti sono dolorose.

La strada improvvisamente scompare
sono inghiottito
sono sospeso su un impossibile presente
qualcosa mi sta aggredendo.

Presenze
sono forti sono dolorose.

Orrido dolore
orrenda fine
entro nelle forze di qualcos'altro
e muoio in apparenza, defluisco in alcuni cavi.




Il silenzio elettronico

Ho l'umore che scende
accanto alle poche luci accanto alle stelle
e poi non riesco a
a sciogliere i miei pensieri
non riesco a
a sciogliere il mio silenzio.

Vorrei soltanto seguire
il ritmo lento delle nenie
e poi ascoltare il cuore morire
giorno dopo giorno dopo notte
tempo morire
solitudine dopo solitudine dopo nulla.

E' soltanto la musica di questo cadere
che sorprende quando
quando decidi di girare l'anima, guardandola in mesto silenzio.




Un milione di giorni

Il trascorrere delle ore
segna tutti i pomeriggi sul tuo volto
ispessisce le rughe
disegna le ombre della sera nei tuoi occhi.

Ed ora
mentre il freddo entra nella casa
le tue gote perdono colore, le tue mani
le tue mani raggrinziscono, sbiadiscono.

Ho preso a fuggire ora
dalle tue parole per non affogare
nel limo dei tuoi vetusti giorni per non soffrire
i tuoi tormenti che sono, sono nati vecchi dentro me;
ho preso un liquore ed è fuoco dentro me
mentre tu stai svanendo in polvere dritta alla gola, odorosa di secoli.




Suggello

Qualcosa più di un fastidio
ricordare ciò che ero troppo tempo fa
mentre tutta la perfidia
rimane, rimane qui in questo nuovo stato.

Ho dipinto le celle di nuovo
nero è il colore
ho disposto gli alloggi con un gesto di refresh
orientati verso la notte, la più scura.

E' un attimo di decadenza che dura in eterno
è ciò che ho fissato qui dentro, nella mia testa
fino ad eternare ciò che ero prima, potente ora di
di elettronica impensata, vedendomi nelle caverne…

Scavo nel tempo
cercando di raggiungermi nel passato
cercando potere e creazione
cercando qualcosa che mi diverta oltre la noia.