Cinzia Baldini |
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recensione
C’È ODORE DI
CUORE
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Cinzia Baldini |
“C’è odore di cuore”, c’è
odore di buono, c’è odore di
malia e di femminilità, c’è
il cuore di una donna,
l’autrice Manuela Minelli,
che batte all’unisono ed in
sintonia perfetta con quello
di migliaia di altre donne…
Il titolo, così suggestivo,
romantico e sentimentale è
già un primo, prezioso
anticipo di quello che poi
sarà il contenuto del libro.
Il luogo che l’autrice
sceglie per ambientare il
suo romanzo d’esordio è, a
dir poco, molto originale,
decisamente particolare ma
che, alla fine risulterà
indovinatissimo. Infatti, il
gruppo di amiche,
protagoniste del racconto,
si ritrova, sorbendo tè,
caffè forte e bollente,
mangiando torte al limone e
biscotti fatti in casa o
assaporando la dolcezza
della malvasia da lucidi
bicchieri di cristallo, dopo
il funerale, a ricordare
l’amica più anziana appena
scomparsa. Nonostante la
“stranezza” della situazione
la storia scorre fluida e
accattivante. Dalla riunione
non escono chiacchiere di
mercato, né pettegolezzi di
donnicciole represse e
annoiate dalla quotidianità
di tutti i giorni, ma
discorsi seri e profondi,
riflessioni di donne di
varia cultura, esperienze ed
estrazione sociale. C’è la
prostituta che insieme
all’insegnante universitaria
o alla casalinga, si
racconta, si apre alla
confidenza e mostra la sua
anima. Le parole, sentite,
pesate e scelte con cura,
toccano i tasti delle
emozioni più profonde e
vibrano sull’onda del
sentimento universalmente
riconosciuto come il più
alto tra tutti: l’amore che
“…è perenne come l’erba
selvatica e, come l’erba,
nasce e prospera a dispetto
di qualsiasi diserbante
l’animo umano usi per
difendersi, indifferente ad
ogni raziocinio, allergico
al buon senso. Talvolta è
bizzarro come un artista e
capriccioso come un bambino,
spesso si maschera e sei non
sei allenata non lo
riconosci. Altre volte si
presenta come un’esplosione
e può lasciarti delle
cicatrici. Ma sempre, in
ogni caso, devi rispondere
al suo richiamo…”.
Sono storie di vita vissuta,
storie di sogni stroncati,
di dolore o di realizzazione
di desideri a lungo bramati.
Storie personali del gruppo
di amiche che si intrecciano
a vicende di altre donne
sconosciute ma accomunate
alle prime, proprio dalla
loro essenza peculiare: la
femminilità. Storie recenti
o storie lontane nel tempo,
storie pudiche o
spregiudicate ma raccontate
sempre dalla Minelli con una
scrittura semplice, diretta
ed incisiva che si modula a
seconda del sentimento che
le sue eroine provano e che
si trasmette al lettore
quasi per osmosi.
Gli scenari così diversi,
come differenti sono i
contesti in cui si svolgono
gli avvenimenti, i paesaggi
così lontani e, a volte,
opposti tra loro, fanno si
che queste vicende e le
conseguenti sensazioni
intense e suggestive,
dolorose o felici che le
accompagnano, siano proprio
le stesse che ogni donna, a
qualsiasi latitudine,
conserva nel suo intimo e
che permettono di ritrovarsi
se non addirittura, a
identificarsi in questo o
quel personaggio del
racconto. Ed ecco quindi la
fresca ed inattesa passione
della romantica Marta per il
medico/presentatore
radiofonico in “Bagliori”,
la malinconica ed amara
ironia del destino che gioca
con la vita della
protagonista de “La
Terrazza” o la struggente
dolcezza di Lucy Hung in
“Occhi a mandorla”.
Il pubblico a cui il libro è
rivolto, nonostante
l’impronta rosa che lascia a
prima vista, può essere
indistintamente maschile o
femminile, giovane o adulto
in quanto l’amore, così
sapientemente sublimato e
scomposto in ogni minima
sfumatura, non può non
coinvolgerci tutti.
Autrice:
Manuela Minelli
ISBN: 978-88-6155-089-6
Pagg. 114 € 12,00
Giraldi Editore
Anno 2007
Genere Narrativa
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