Sandro Battisti |
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recensione
PROGETTO TERRA
2017
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Sandro
Battisti |
Il nuovo
Romanzo di Marco Milani è in
libreria, per EDS, e gli
echi del Connettivismo si
fanno profondi
La guerra al tempo degli
Dèi, e degli zombie. Così
potrebbe definirsi, anche,
Progetto Terra 2017, il
nuovo lavoro di Marco
“pykmil” Milani, uscito
recentemente per la collana
Connectiva di EDS.
Milani è uno dei fondatori
del Connettivismo, e la
semantica del Movimento
appare evidente già dopo la
lettura di qualche pagina,
quando dal carattere
esuberante e dissacrante di
Marco escono fuori,
inequivocabili, le note
tipiche e le cifre
stilistiche dei
Connettivisti che
ristrutturano, rifondandolo,
l’immaginario del Fantastico
e, particolarmente, della SF
nostrana.
In Progetto Terra si narra
delle traversie di un gruppo
di amici del Polesine che si
trovano, tra capo e collo,
l’ingombrante presenza degli
dei dell’antica Sumerland,
ovvero il pantheon dei
Sumeri con Anu, Enlil ed
Enki che si contrappongono
tramite fazioni, esattamente
come viene descritto nei
suoi saggi dall’antropologo
russo Zecharia Sitchin (tra
l’altro, citato nel
romanzo).
La vita descritta da Milani
è quella a noi
contemporanea, ed è
probabilmente il mondo che
gli vive quotidianamente
intorno, nei luoghi in cui
abita e in cui affina il suo
percepire; dietro alle
apparenze indolenti dello
scorrere dei giorni, uno
uguale agli altri, Milani
lancia la sua disfida di
consapevolezza e di
percezione e sente che la
competizione umana passa per
le sue origini, e le sue
origini coincidono
esattamente col suo futuro.
Nulla potrebbe essere più
banale di quest’assioma
eppure, affinando le
sensibilità, possiamo
accorgerci che dietro le
apparenze c’è molto, molto
altro: c’è la menzogna della
creazione che c’è stata
raccontata dissimulata per
millenni, la cui presa di
coscienza spalanca interi
universi in cui possono
calarsi imperi connettivi –
anche questi di matrice
connettivista – dove nulla è
in grado di confutarli e che
anzi, grazie alle leggi
della fisica quantistica,
nulla è in grado di
distruggere.
Maturazione, consapevolezza,
ironia dell’essere
biologici, coscienza zen:
ecco, tramite
l’interpretazione del
romanzo di Milani, la sua
visione del bilanciamento
energetico di quest’universo,
la sensazione di cosa
significhi essere
trascendentali agli inizi
del secondo decennio di
questo millennio e,
soprattutto, il nitore di
cosa si può vivere dentro
quando la rivelazione degli
antichi dèi diventa un
maglio in grado di
riscrivere le nostre
origini, i nostri labili
concetti e necessità di
trascendenza.
Milani interpreta in pieno
il motto del Connettivismo,
mutuato dal magister Valerio
Evangelisti: Noi Saremo
Tutto.
http://www.edizionidiversasintonia.it/page012.htm
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