del tuo
smussarmi gli angoli
quando guscio aperto
è choc
nelle idee scomposte
-tua diva e dono indomato-
tra i capelli agitati
di angeli su ghiaccio
in baite sceneggiate da
coperte
senti l'odore
forse
di flashback in soggettive
astruse
o
arranchi
sopra scritti a inchiostro
verde
o
di un bisbiglio d'acido
con linee di un capriccio
o
riccio ro(ck)cocò
di un neo sul naso
o
preghi per gli accenti
indefiniti
di gambe in calze a strisce
o
una pronuncia china di -u-
depresse
a dire -più-
contorto in navigare
ancora
poco nudo tu a insalivarti
io spoglia -sai-
non sono un'artigiana
ho penne visionarie
capovolte
di amori non sporgenti
senza lame
con nausee temerarie
insieme al tuo occhio destro
e
vanitosa d'emozioni in velo
se nel conflitto
anti-romanzo-anti
violiamo la natura nove
volte
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inquadrature a sfarfallìo
come gli schizzi di frittura
ad olio
Babele
L'amaranto si è impiccato
insieme ai suoi fratelli
gemelli omozigoti
è sgomento
alla vista della madonna
sbronza
arrotolata tra fili spinati
a segnare il territorio
In door
Che hanno da ridere quelle
colombe
Out door
dei solitari sotto al letto
di me minuta
minuscola
un minimo comune multiplo
un coriandolo neutro
neutrale
una sfaccettatura pigra ad
ansimare?
Bastarde!
Troppa terra e troppo
scatolame
mi spingo fuori -non sono
uno sgombro-
cade la linea
addio
del
pianto d’Orlando rimane la
Furia
Non m'accosti a bestia
addestrata
ma Eco
domestica anonima distratta
di pagina eretica ed ics
analfabeta
tipo appendice muta
di sole sorto male con
vocazione al tremito
piccole confidenze ai nodi
in gola
Quando
la morte del padre è più
immagine che fatto
Quando
m'inventerei un abbraccio
alla sua stele in lana calda
per piangere in crescendo
pianto di sassolini
malvolenti
pianto di calcoli trentenni
al rene destro
pianto di massi di pudore
trasparente
pianto di rocce per i
mediocri sordi
in quel durante volgarmente
travestito
strapperei lacrime e ciglia
al pubblico adulto solo per
adulti
con inquadrature dalla
cintola in giù
Perché
perché ho un culo che batte
perché il mio culo è a forma
di cuore
perché il mio cuore batte
perché la forma di culo e di
cuore è più che sostanza
non si dà nome ostico al mio
cane
mia madre scambierebbe i
nostri ruoli
nelle categorie ordinate a
equivoco
lui è guardia protettiva
dell'inconscio
io ho un modus operandi
insufficiente
brillando d'eroina cubana e
pancia bollente
alla bocca
vorrei trovarmi nella
chanson de geste
con un acquario confuso e
sensuale
d'eterno montare ed allento
la mano
come infinito a girare le
spalle
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