Monteiro Rossi |
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articolo
IL PACIFI(NTI)SMO
E' ATTEGGIAMENTO INDIVIDUALE
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Monteiro Rossi |
Il pacifi(nti)smo
è atteggiamento individuale.
Mi spiace, ma la Lega nord
può omologare solo se
stessa.
Accidenti, la Lega Nord,
probabilmente chissà forse
attraverso Massimo Bergamin,
simpatico e militante
addetto stampa della Lega
Nord, è stato colta da
delirio di onniscienza. A
volte il consenso gioca
brutti scherzi e chi sente
il sostegno del popolo,
esempi illustri in quest’Italietta
sono sotto gli occhi di
tutti, non riesce a
sottrarsi dalla missione di
indicare a tutti la strada
giusta. Avevo pensato a una
lunga personale moratoria
politica, ancora troppi i
problemi che mi assillano,
ma non ho potuto evitare di
leggere il comunicato
pubblicato sul vostro
quotidiano mercoledì mattina
firmato dalla segreteria
provinciale della Lega Nord.
E, logica conseguenza,
impossibile non replicare.
Replica che giocoforza sarà
un attimo complessa.
Capitolo primo: la guerra
alla Libia. Con avveduta e
scientifica scelta
metodologica, la Bergamin
segreteria della Lega Nord
accomuna i pacifisti di ogni
ordine e grado nella
suggestiva categoria dei
‘pacifinti’ d’arcobaleno
colorati. Socialisti,
grillini, comunisti… tutti
insieme appassionatamente. E
un accenno logistico sul
sopra, sotto, di lato e
anche un po’ a destra. Il
mondo ai piedi del ‘pacifintismo’.
Da pacifinto quasi convinto
tralascio di sottolineare il
pacifismo militante dei
leghisti e l’indiscutibile
ruolo di ‘colombe’
esercitato dai leghisti in
occasione di guerra in Iraq
1 & 2, guerra nei balcani e
guerra in Afghanistan.
Troppo facile ricordare le
recenti visite in Italia di
un chiccheGheddafisia
dittatore nord africano,
riverito e amabilmente
accolto dall’intero governo
italiano. In questa Italia,
ancora non secessa, la Lega
Nord è notoriamente partito
d’opposizione. E ancora è
troppo facile invitare il
redattore della lettera
verde speranza a una maggior
attenzione rispetto alla
valutazione dei pacifinti.
Magari a qualche pacifinto
non piace essere accostato a
ogni sopra, sotto, di lato e
un po’ a destra. Consiglio
ai propositori della
riflessione la lettura degli
editoriali di quel giornale
immondo che ancora porta
sopra la testata l’aggettivo
comunista (IL MANIFESTO) per
capire la posizione
intellettuale e politica dei
pacifinti nell’anno di
grazia 2011 cui, una
purtroppo piccola parte di
pacifinti si riferisce.
Orgogliosamente parte di
quei pacifinti non apprezzo
chi mi colloca, tente di
individuarmi e mi costringe
in confini che non mi
appartengono. Io, uomo e
persona che risponde a se
stessa (oddio, maschio e
femmiina insieme), ero
contro la guerra di Bush
papà, Bush figlio, D’Alema
in Kosovo od ObaSarkoCamezy
in Libia. Nessun problema e
nessuna reticenza. Saranno
problemi di altri. E tra i
tanti altri, forse,
continuano ad essere note le
posizioni nette di
contrarietà rispetto alla
guerra in Iraq della Lega
Nord, prima e seconda
puntata, leghisti ancora in
piazza contro quella in
Afghanistan e missioni di
‘pace’ rifinanziate dai vari
governi italiani nonostante
il voto contrario di Bossi,
Maroni, Calderoli e chi più
ne ha ne metta. Si, perché,
e questo lo avevo
dimenticato, a Falluja, a
Nassiria, a Baghdad, a Kabul
e Kandahar, ovunque ci sia
stata una guerra umanitaria,
tutti, italiani compresi,
hanno sparato caramelle. Le
stesse caramelle che
l’Italia ha venduto alla
Libia. Cari lettori volete
sapere chi c’era al
governo?, o erano le
medesime caramelle citate
dalla lettera della
segreteria provinciale della
Lega Nord, che hanno
collocato l’Italia tra i
maggiori paesi esportatori
di armi nel mondo (PdS, Ds e
Pd compresi, tanto per non
farci mancare niente). E
allora di che parla
l’illuminato formulatore del
comunicato? La Lega Nord è
un passante? Che fa al
governo? La prescrizione
breve chi l’ha votata? Un
pacifinto? Due suggerimenti
prima della momentanea
chiusura del carteggio: 1)
ascoltare i recenti e
antichi discorsi di Gino
Strada, medico chirurgo, e
pensare al senso che molti
italiani, non solo ma anche
grazie ad Emergency ,danno
al pacifintismo. E poi una
buona tisana rilassante.
Siete al 23 percento?
Complimenti, ma a mio avviso
il merito non è nemmeno
vostro. Il vuoto politico a
centro (soprattittto
sinistra) è devastante.
Godetevela fin che dura,
altri con consensi ben più
importanti hanno dovuto
battere in ritirata. Il
mondo e la politica non sono
scienza esatta. Magari, un
giorno, con la bandiera
verde, qualcuno farà quello
che Umberto Bossi, gentlemen,
ha invitato la signora
italiana a fare con il
tricolore. E questo, cara
Lega Nord, è solo il
commento alle prime venti
righe. Una domanda. Come
vanno le alleanze con il Pd
a Porto Tolle e Badia
Polesine? Qualche problema?
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