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  Max Smaniotto

science fiction

EMBRIONE
 

 
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Max Smaniotto

 


Lo crearono in laboratorio.
La Saxxon. Ora non esiste più la Saxxon, è stata distrutta, come distrutto è la metà di questo buco dell'universo che è la terra. Ma come successe questo orrore? Anche se di orrore non si potrebbe parlare, dato che Adamo inceneriva tutto e tutti; orrore è quando trovi pezzi di corpo dappertutto...
La Saxxon...un laboratorio-stato, una cosa unica nel suo genere, anzi, unica e basta. Fu ideata a scopi scientifici, da Giappone, America e Russia; lì nessuno poteva entrarci, solo gli scienziati di fama mondiale vi abitavano, vi prosperavano e vi vivevano. La Saxxon era una struttura gigantesca, e la parte visibile era come la punta di un iceberg, la maggior parte era nel sottosuolo, a novecentotrentaquattro metri di profondità, un bel po’...
Ci misero quarantadue anni a costruirla, mandò in banca rotta il Giappone e quasi gli altri due. come ho detto era un laboratorio, ma non come gli altri, no.
Innanzitutto erano poche strutture accatastate una vicina all'altra, sino a formare un solo enorme edificio, tutto era collegato tramite sistemi di comunicazione alla Giapponese: rotaie a levitazione, piccolissimi elicotteri, ecc.
La struttura era rivestita da sistemi di difesa dell'ultima generazione, e venivano continuamente aggiornati; in pratica era come un bunker, nemmeno una guerra nucleare l'avrebbe danneggiata. Niente poteva entrare. Ma Adamo la demolì.
All'interno c'era di tutto, ipermercati, strade, piccoli boschi per avere aria buona, scuole e I Laboratori. quasi impossibile accederci, pochi scienziati potevano.
La struttura era stata ideata nel 2010, pensata dall'America. L'O.N.U non ne era per niente contenta, ma poi ritrattò dicendo che era del massimo interesse, e anche della massima importanza per il futuro. Maledetto sia il giorno in qui ci credettero.
Della Saxxon facevano parte solo scienziati provenienti da ogni parte, il mondo esterno era svuotato di tutti i geni della terra. lì dentro c'era gente al cui confronto Einstein e erano dei ritardati mentali. Francia, America, Italia, Israele, Giappone, Russia, Germania, Inghilterra, e tutti gli altri paesi furono privati di quasi tutti i loro cervelloni. Era anche possibile anche avere dei bambini, per questo c'erano le scuole. Ho! i bambini! come erano teneri!
Adamo non ha perdonato. Una regola ferrea che tutti dovevano rispettare, era che non bisognava praticare alcun tipo di religione, non volevamo grane. Ma tanto sono pochi gli scienziati credenti, è una cosa risaputa.
Ora basta, la Saxxon poteva sembrare un sogno della scienza, ma i vertici erano infidi, miravano alla creazione di una nuova specie, qualcosa che avesse le fattezze di un'animale, ma al tempo stesso fosse un organismo nuovo, autrotofo, potente. Quale sbaglio fu...
Per questo fu chiamato Adamo, lui era la genesi di un nuovo preludio, non sarebbe mai esistita un'Eva, tanto a quelli come lui non sarebbe mai servita una femmina, avevamo tolto i geni della riproduzione, troppo pericoloso. La sua struttura fu impostata sul silicio, una cosa perfetta: resistente alle alte temperature, molto duro, e poi era l'alternativa più prossima all'uso delle materie organiche. Ma lui non fu creato come macchina, nè come animale, nè come fungo: Li era una nuova forma di vita. La forma non la scegliemmo, sarebbe venuto come veniva, le uniche caratteristiche erano una testa, due gambe e due braccia.
Le dimensioni erano mastodontiche, la sua vasca che fungeva da alternativa alla placenta (era una specie di incubatrice) era lunga ventiquattro metri e alta dieci. vetro spesso un metro e mezzo, duro come il diamante. Non potevamo permettere che si sviluppasse male per poi distruggere tutto. Fummo molto cauti, e le decisioni che prendemmo in seguito furono le migliori. A quel periodo si poteva definire un "cucciolo" di una nuova razza, ma era già terribile d'aspetto.
Più terribile sarebbe stato cinque anni dopo.
l'incidente avvenne qualche mese dopo che Adamo sviluppò un principio di intelligenza; poteva vedere, anche se poco, percepiva le presenze degli uomini intorno a lui, i nostri macchinari registravano valori di attività celebrali che andavano via via crescendo, e i risultati ottenuti erano sempre più buoni. La cosa doveva andare avanti.
Adamo stava sviluppando anche sentimenti, d'altronde era stato creato da una cellula umana, come la clonazione, ma con diversi rintocchi.
Le sue caratteristiche erano uniche, interessanti e speciali: i suoi occhi erano sensibili alla luce, perciò le luci erano sempre basse, raramente completamente accese; non aveva bisogno di nutrirsi, era autotrofo, ma si dedusse, in seguito agli esperimenti, che non disdegnava la carne o comunque sostanze nutritive. Respirava per mezzo di branchie, la pelle era spessa e viola scuro, ma poteva anche cambiare colore; aveva occhi gialli, con una pupilla verticale per meglio captare la luce. La bocca era larga, con sottili labbra e aveva lunghi denti che sporgevano; la testa era piatta, con un muso allungato, e la bocca andava quasi da un lato all'altro della testa.
Aveva anche un abbozzo di coda, leggermente appiattita.
Ed era solo un neonato.
Il comportamento di Adamo non era ostile, guardava osservando attentamente, imparando.
Dunque si decise di fare una prova: immergere un uomo nella vasca, e provare ad avere un contatto diretto con Adamo.
L'uomo fu scelto, e fu calato nella vasca con un fucile ad arpione nel caso ci fossero stati problemi. Gli era stato ordinato di mirare agli occhi o alla bocca se avesse avuto problemi, la pelle in silicio era troppo dura e spessa.
Il soggetto fu calato in acqua, e cominciò ad ispezionare la vasca, accarezzando qualche volta Adam, il quale non provava niente da quanto era spessa la sua pelle. L'uomo osservò attentamente la pelle ruvida ed irregolare, prelevando campioni e salutando la gente che lo guardava.
Infine arrivò vicino alla testa.
I sensori cerebrali saltarono, Adam si contorse, il cavo a cui era attaccato lo scienziato fu riavvolto il più velocemente possibile, ma fu come una lenza davanti ad un pesce: Adam, l'orrore che fu creato, l'essere più terribile mai concepito dalla follia umana, aprì la bocca e troncò in due l'uomo, poi, come preso da un'euforia macabra, aprì di nuovo la bocca, e ingoiò l'altro pezzo. L'intera vasca era rossa, a sprazzi si poteva solo vedere il corpo di Adam che premeva e sbatteva contro il vetro, cercando di romperlo. La creatura non faceva altro che agitarsi, contorcersi, aprire e chiudere le fauci...e urlare.
Un urlo uscito dall'inferno, talmente acuto e agghiacciante da poter essere sentito da tutta la Saxxon, un urlo che non poteva essere nato da una creatura del Creato. prima d'allora Adam non aveva mai emesso alcun suono.
Gli scienziati rimasero impietriti dall'orrore davanti a quella scena. Prontamente furono calati in acqua dei giganteschi pistoni, che forarono la pelle di Adam, per iniettare sonniferi più che sufficienti a far esplodere un uomo. La bestia si calmò, la sua furia era momentaneamente placata, l'orrore era momentaneamente scomparso.
Il fatto fu preso in massima considerazione, e non fu molto lungo il verdetto: Adamo doveva morire. La sua furia era eccessiva, avrebbe compiuto una strage, ed era solo un cucciolo, un creatura agli inizi, aveva ancora da crescere, e molto.
dato che praticamente era immune al veleno (il sonnifero era un preparato speciale, elaborato in anni di ricerche), impossibile da uccidere con i pistoni (lui non sarebbe mai stato fermo a farsi uccidere), nè a cremarlo o ucciderlo con il freddo per via della pelle in silicio; si decise di spedirlo nello spazio. L'infinto sarebbe stata la sua tomba.
Fu allestito un razzo abbastanza grande da poter trasportare Adam, e poi la creatura fu trasportata e messa nella sua bara. Nessuno scordò mai il suo urlo lanciato quando il razzo partì.
La rotta fu calcolata perchè andasse fuori dalla nostra galassia, nessuno voleva avere il dubbio che potesse tornare indietro per via della gravità. Ma Dio s'arrabbiò con noi. Voleva punirci.
Nella fascia oltre Give, ci sono meteoriti, molti meteoriti.
Quando molti mesi dopo si diffuse la notizia che un corpo celeste era in rotta di collisione con la Terra, nessuno se nè preoccupò, il corpo era circondato da vari pezzi, il cui più grande era di circa cinque metri o poco più. Quei pezzi si sarebbero disintegrati nell'atmosfera.
Il pezzo più grosso fu atto esplodere con delle testate atomiche, e la sera stesa la gente si riunì a vedere la notte che veniva illuminata dalle stelle cadenti. Furono pubblicate diverse foto dei corpi celesti che stavano per cadere, e uno in particolare suscitò interesse: si trattava di un meteorite dall'aspetto insolito, era a forma di bozzolo, e c'erano diversi altri pezzi piccolissimi che orbitavano intorno a lui. Era lungo più di cinque metri.
La sera stessa quello strano corpo fu osservato e con sommo stupore di tutti non si disintegrò, e con una scia di fuoco andò a schiantarsi nel mezzo della Siberia. L'impatto fu fortissimo, e il corpo andò a infossarsi nel sottosuolo a cinquecento metri di profondità e andando a fare compagnia al magma. Nessuno fece l'osservazione di dire che la particolare scia di fuoco lasciata dal meteorite era causata dall'effetto del erro mentre si scioglie: Adam era ritornato dentro un meteorite.
Le rivelazioni ad onde sonore del terreno rivelarono che il meteorite non si era sciolto nel magma, e si decise di inviare delle sonde per osservarlo da vicino.
Le immagini furono sconvolgenti. Il meteorite era intatto, solo che non era un meteorite, era un bozzolo. Le rivelazioni termiche di cosa ci doveva essere all'interno rivelarono che qualcosa viveva lì dentro.
Le seguenti fotografie fatte ai raggi infrarossi e gamma dettero l'immagine di cosa c'era lì dentro: un embrione.
Come si può dedurre, lo stupore fu enorme, il guscio era resistito alle temperature estreme del rientro in atmosfera. Si sapeva che la sua pelle in silicio resisteva a temperature inimmaginabili, ma non che potesse produrre un gusci perdipiù così resistente.
I vertici della Saxxon rifiutarono la proposta di bombardare Adamo con qualunque cosa fosse mortale, e procedettero col progetto di recupero dell'embrione. Dicevano che una creatura in grado di autoregredire allo stato embrionale, di resistere nello spazio producendo un involucro e sopravvivere alle altissime temperature, era di vitale importanza per gli studi. Poteva essere utile. Che pazzia poter pensare che Adamo potesse essere usato.
Per il recupero furono utilizzati i macchinari da lavoro in miniere più moderni che si potesse desiderare. La lega usata per resistere alle enormi pressioni e alle altissime temperature, erano ideate dalla Saxxon, ovviamente.
L'azione durò diverse ore, e quando il guscio di Adam fu agganciato, tutti esultarono e si strinsero la mano sorridendo del loro sbaglio apocalittico. Avevano condannato le vite di Miliardi di persone.
Ma qualcosa avvenne: quando si cominciò a tirare sù Adamo, i rilevatori di movimento impazzirono, facendo tornare indietro le menti dei presenti all'episodio di qualche mese fa. Adam si stava sviluppando a velocità anormale, l'embrione si stava evolvendo, Adam era sveglio.
Il gusci si ruppe con un'esplosione, i macchinari si distrussero, anzi, secondo le immagini, furono ingoiati da Adamo. Adamo nuotava nel magma a cinquecento metri di profondità. Questo nessuno lo aveva previsto.
I sensori lo avvertirono: Adamo stava risalendo.
L'esplosione fu impressionante, Adamo era risalito dalle viscere della terra, come il Diavolo dall'inferno. Saltò letteralmente fuori dalla crepa del terreno schizzando intorno colate di lava. Era bipede, per un momento stette piegato col capo chino, come in riposo. Poi alzò la testa. Non era più un cucciolo, non misurava più venti metri in lunghezza, ora misurava centotrenta metri in altezza. Il suo colore era sempre viola, la pelle ruvida e irregolare, la testa piatta e allungata presentava i suoi caratteristici denti, e un corno lungo e sottile spiccava in mezzo al muso. Le braccia erano lunghe, scagliose e sottili; due curiose pinne erano attaccate alla schiena dalle spalle alle cosce, la coda da rettile era in continuo movimento. Non aveva più le branchie.
Poi con movimenti veloci e letali, distrusse l'intero stabilimento per il recupero; con un semplice colpo di coda distrusse la macchina che serviva per tirarlo sù.
Poi si incamminò. Aveva altro da distruggere.
Tutti i paesi mondiali litigarono accusandosi di non essere stati prudenti, di non avere preso le loro responsabilità e altre cose. Intanto Adam distruggeva, e nessuno era ancora intervenuto a cercare di fermarlo. Infine tutte le nazioni si mollarono, e cominciarono a creare dei piani di difesa. Adam era incredibilmente distruttivo, in pochi giorni aveva distrutto intere città, aveva attraversato l'oceano Atlantico e aveva disintegrato New York in poche ore.
Le nazioni si mossero. I bombardamenti furono tali da far pensare alla Quarta guerra mondiale, soltanto che il nemico era uno, ed era furbo, aveva imparato a schivare i colpi, e prendeva al volo i missili per poi rispedirli indietro con la sua forza. Era una guerra.
Adam era malvagio, non un'animale, ma peggio: un animale dotato di intelligenza e di un barlume di autoconsapevolezza.
Delle volte nuotava negli oceani, sbranava le balene, giocava sadicamente coi loro cadaveri troncati a pezzi, e continuava a devastare città e anime.
Infine fu adottata L'Atomica. La soluzione estrema, la fine di tutti i problemi. Si decise che doveva essere sganciata un mare, mentre Adamo nuotava. Fu intercettato nei mari vicino al Giappone, e si stava velocemente avvicinando alla costa. Dei sottomarini gli andarono incontro, e spararono l'arma più devastante che l'uomo abbia mai creato. L'impatto ricordò la distruzione di Hiroshima, e si pensò che l'incubo fosse finito.
Il primo sottomarino fu troncato in due da un morso, ed esplose con le bombe. Gli altri sette sottomarini spararono tutte le testate, ma Adamo era troppo veloce, schivava i missili come niente, e si faceva colpire per dimostrare chi era il più forte. I sottomarini furono distrutti.
Dopo lo scontro Adamo continuò a distruggere, stavolta la sua furia era diretta contro il Giappone. Rendeva le città come degli enormi incendi, di cui rimaneva solo un buco. Adam era abbastanza forte da scavare tunnel nel sottosuolo, e ciò no faceva che accrescere la sua pericolosità.
Infine arrivò.
era davanti alla Saxxon. Riconosceva il posto.
Con poche bracciate si aprì un varco nel terreno e scavò nel sottosuolo. per coloro che erano lì sotto, fu come vedere il cielo aprirsi: Adamo aveva sfondato la parete in acciaio della città sotterranea. Era entrato, e una gamba dopo l'altra avanzò nella città, noncurante delle bombe che percuotevano il suo corpo. I suoi occhi gialli continuavano a girare dovunque: cercava qualcosa.
A salti risalì i vari strati della Saxxon, distruggendo I vari piani e creando voragini nei relativi pavimenti. Infine arrivò nella parte visibile della Saxxon. Aprì un varco nella parete e uscì. girò intorno all'edificio mezzo distrutto guardando. Infine la trovò: la sede.
Spalancò le fauci per distruggere la sede dei suoi creatori, per vendicarsi di coloro che l'avevano progettato. Ma aveva sottovalutato le capacità difensive della Saxxon.
Dagli uffici esplosero contemporaneamente cinque missili da guerra che andarono a colpire Adamo dritto nella bocca spalancata. Ma solo quattro raggiunsero l'obbiettivo, con un movimento veloce Adamo prese una delle testate e la rispedì negli uffici, distruggendo pareti e facendolo esplodere nel cuore della Saxxon nel momento stesso che i missili colpirono le sue fauci, facendolo scoppiare. Il corpo di Adamo cadde all'indietro, con tutti i pezzi della parte superiore del corpo che volava dappertutto. Adam era morto, la parte inferiore del suo corpo era a terra in un mare di sostanze organiche sconosciute alla natura.
Ma all'inferno non c'era andato da solo: con lui aveva trascinato la Saxxon.
La Saxxon era stata distrutta dalle esplosioni a catena provocate dal missile lanciato da Adamo. La vendetta di Adamo si era compiuta.
Ma chi sono io? Chi è che ha narrato tutto questo? E’ semplice, sono l'unico sopravvissuto della Saxxon, sono l'uomo da cui hanno prelevato la Cellula, sono il padre di Adamo.
 

 

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