International Literary Project - Literature and Peace

 

  <  language  ITA  > ALICE SENZA NIENTE

 
  Michela Zanarella

recensione

ALICE SENZA NIENTE
 

 

Michela Zanarella

 


PIETRO DE VIOLA: ALICE SENZA NIENTE

L' immagine del precariato si presenta attraverso gli occhi di Alice, una trentenne che vive il disagio di una generazione in continua lotta per un posto di lavoro. Il libro si avvicina in parte alle tematiche del film "Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì, ma il contenuto ha una personalissima evoluzione che si concentra esclusivamente sulla disperata quotidianità della protagonista.
"Alice senza niente" è il primo romanzo di Pietro De Viola, pubblicato gratuitamente in rete.
Una scelta strategicamente moderna e originale quella dell'autore, che ha deciso di rendere accessibile a chiunque e a costo zero il suo lavoro scrittoriale.
Alice è una ragazza del nostro tempo, con tanti sogni e tante speranze, costretta ad affrontare continue battaglie per sopravvivere alla realtà; sa e si rende conto che è impresa quasi impossibile riuscire ad ottenere un briciolo di stabilità economica, emotiva ed ambientale.
La narrazione sembra avere scarsa dinamicità proprio per la staticità degli eventi e per la regolare assenza di svolte temporali.
La particolarità di De Viola è che in questo libro si racconta al femminile: "Mi bastano ancora pochi istanti e sono avvolta nell’accappatoio rosa molto kitsch già di suo, ma che evidentemente non era sufficiente per il suo ideatore, il quale per completare il tutto ha voluto aggiungere delle margherite enormi ricamate...". Situazione analoga si riscontra anche nei libri di Fabio Brigazzi, altro giovane autore contemporaneo.
In una sorta di lucida confessione l'autore svela attraverso la voce narrante di Alice quell'impossibilità di certezza che nasce da una società sempre più complessa e spregiudicata.
Ritorna di frequente nel linguaggio un alone di pessimismo misto ad ironia sarcastica che attende a nozze un mondo interiore consunto dagli attacchi brutali della quotidianità.
"Io, trentenne sfracellata che si staglia senza posa sullo schermo di chiunque, solo per dire: non mi uccido! Rimango qua e ti solletico con il mio piedino
di fata fin quasi a farti male, di modo che tu implori basta, basta, basta.
Scrivere un libro dunque."
De Viola fa della scrittura una risorsa attuale e contemporanea, affronta in modo esemplare i problemi più inquietanti dell'individuo moderno, tanto da concepire "un libro diverso, strambo, persino senza fine".
 

 



 

DOMIST © copyright 2002 - 2009 with EDS