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Il dovere della bellezza

( Cristina Castello ARG )

 

 

Non nasciamo per il frastuono dei missili.

Né per il chiasso delle voci non fraterne.

Non nasciamo per i suoni danneggiati

E neppure  per i pianti dei bimbi e degli anziani.

Né per soffocare l’anima in lacrime coi pianti dentro di noi.

Non nasciamo per soffocare l’abbandono nella gola.

Nasciamo perché la Vita sia splendore e non vuoto.

Per la sete e per l’acqua.

 

Penso che i suoni della campagna

Spiegarono a Mahler la polifonia.

Piove a Buenos Aires.

Ascolto un a solo per piano di Debussy.

Mani che trasmutano in musica

O farfalle che danzano sulla tastiera ?

Musica di acqua cristallina nel silenzio.

Malgrado il grigio e malgrado la pioggerellina.

E il Girondo m’arriva.

Risorgo dall’abisso.

Dove il vissuto si converte in oblio.

Provvisorio.

E mi dice che

“Nessuno ascoltò con maggior beneficio che Debussy

gli arpeggi che la mano traslucida della pioggia

improvvisò contro la tastiera delle persiane”.

La bellezza sta in piedi.

Piove e Debussy.

E nella vigilia di questa notte grigia

Gabriel Faure e Saint Colombe.

E prima e dopo

Di Lasso e Bach e Chopin.

E.

E con la delicatezza di un colibrì

Che danza sulle lavande

La musica commuove il nostro essere

Come la latenza della natura

E dell’amore.

 

Il Potere nega la Musica.

E c’è Musica.

Perché l’Arte.

Perché non si corrompono.

Perché nessuno potrà uccidere la musica.

Né la poesia.

Né la pittura.

Gli artisti in quale paese?

Essi sono abbandonati.

Le persone tutti noi siamo abbandonati.

Senza arte non c’è allegria.

Senza arte non c’è la luce.

Senza arte non c’è la dignità.

Senza arte non c’è vita.

E il Potere brinda con le lacrime d’Orfeo.

Però non potrà contro l’inafferrabile.

L’arte.

 

“…Il mio amor e il  mio cuore erano uccelli

che volavano nel mezzo della moltitudine degli astri”

Scrisse Robert Desnos.

E così noi voliamo

Uniti

Dio

Uniti

Tutto il Mondo nell’Universo tutto.

Nessuno ucciderà la musica.

Nessuno ucciderà la vita.

Sento vergogna e astio

Per i crudeli.

Però la forza di dentro è più forte

Io ho Sete.

Benedetta sete.

Che anticipa l’acqua.

Acqua. Musica. Arte. Vita. Eguaglianza. Giustizia.

Libertà. Repubblica.

Trasparenza.

Sete.

Sete come uccello che vola

Entro la moltitudine degli astri.

Per il dovere della Bellezza.

 

© Cristina Castello    www.cristinacastello.com

 

Traduzione di Claudio Tullii  (www.zabrinskypoint.org)