* MEGALOPOLIS – CAVIE *


L’ambientazione si apre su uno scenario urbano e cosmico di proporzioni soverchianti, una distesa infinita di cemento, metallo e architetture geometriche che sfidano l’eternità. Megalopolis non è semplicemente una città o un pianeta, ma un organismo tentacolare che si ramifica oltre ogni limite comprensibile, inghiottendo il passato e il futuro in un silenzio tombale. Attraverso obelischi solitari disseminati come lapidi di marmo, il racconto interroga il senso stesso dell’esistenza e della civiltà attraverso iscrizioni in lingue antiche e galattiche. Il testo riflette sulla piccolezza dell’essere umano di fronte alla grandezza opaca di un’opera monumentale costruita da intelligenze sconosciute e ormai scomparse. La distruzione emerge come l’unica vera sintesi di un percorso evolutivo che ha esaurito la sua spinta vitale, lasciando ai rari visitatori soltanto il peso della polvere, del vento e di domande destinate a non trovare mai una risposta.

Il racconto affonda le sue radici in una dimensione claustrofobica e psicologicamente devastante, tracciando la parabola esistenziale di Michael Lundquist. Tra i laboratori avanzati e le stazioni spaziali di frontiera, la mente del protagonista scivola progressivamente verso il delirio e l’ossessione. La prigionia non è soltanto quella fisica imposta dalle gabbie e dai corpi di sperimentazione, ma diventa una condizione dell’anima che azzera ogni certezza. L’autore esplora con lucidità feroce il cortocircuito etico della scienza, ribaltando continuamente il punto di vista tra chi osserva e chi subisce il controllo. L’attesa di un destino ineluttabile logora i pensieri, trasformando ogni certezza biologica in un incubo kafkiano dove il tempo perde la sua linearità. La figura della cavia si espande così a metafora universale della sottomissione, un meccanismo spietato in cui l’individuo viene svuotato di ogni autonomia per essere sacrificato sull’altare di un progresso cieco e autoritario.


Albi di SCRITTURE ALIENE in cui sono presente con racconti